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PUNTOSUDIME di Daniela La Porta

Ansia, no grazie

come gestirla per non subirla

un percorso on line alla ricerca di un nuovo rapporto con se stessi e con l’ansia

“E camminando di notte nel centro di Milano semi deserto e buio e vedendomi venire incontro l’incauto avventore, ebbi un piccolo sobbalzo nella regione epigastrico-duodenale che a buon diritto chiamai… paura, o vigliaccheria emotiva…” (G. Gaber).

Giorgio Gaber – La paura (Storie del signor G)


Tutti hanno provato, almeno una volta nella vita, per un motivo o per l’altro, la sensazione di sentirsi paralizzati da preoccupazioni, bloccati da una morsa al petto e da palpitazioni accelerate, con lo stomaco annodato e la mente offuscata da fastidiosi pensieri. Un po’ come per il personaggio descritto da Giorgio Gaber…

Ma questa ‘conosciuta’ che ben ci descrive Gaber che cos’è? E’ ansia o paura? Ci fa solo male o ha qualche funzione che ci serve nella vita? Perché la proviamo? Siamo costretti a conviverci o possiamo fare qualcosa per non subirla?
A questa ed altre domande cercherò, anzi, cercheremo di rispondere in un percorso da costruire insieme.

Quello che vi propongo é un percorso alla ricerca di un rapporto diverso con l’ansia sviluppato in 4 articoli che pubblicherò a distanza di una decina di giorni l’uno dall’altro

1) CHE COS’È’ L’ANSIA e LA DIFFERENZA TRA ANSIA E PAURA
2) IL CONCETTO DI ANSIA FUNZIONALE
3) POSSIBILI CAUSE DELL’ANSIA
4) COME GESTIRE E NON SUBIRE L’ANSIA
In questi articoli sarà fondamentale il vostro contributo perché la mia intenzione è instaurare un dialogo ed un confronto su questi temi per giungere insieme all’individuazione di alcuni aspetti e componenti dell’ansia, delle sue possibili cause dell’ansia, di alcune strategie per gestirla e non subirla.
L’obiettivo è costruire insieme una maggiore consapevolezza dei nostri meccanismi di funzionamento e una maggiore capacità di instaurare un dialogo interiore in cui ognuno di noi è costruttore e facilitatore di un migliore rapporto con se stessi e con il contesto in cui vive.

In questo primo articolo andiamo innanzitutto a riflettere su CHE COS’È L’ANSIA.

Vedremo poi un’aspetto un po’ più curioso: C’E’ DIFFERENZA TRA ANSIA E PAURA?

Lo stesso Gaber intitola il suo monologo ‘la paura’ eppure forse ci sta parlando di ansia… scopriamo insieme la differenza  e poi mettiamo a confronto l’ansia e la paura


CHE COS’E’ L’ANSIA?

Il termine ansia trae origine dal latino anxia, anxius, derivato del tema di angere “stringere, soffocare”.
Il Vocabolario della Treccani definisce l’ansia come ‘forte agitazione dell’animo per desiderio, attesa di qualche cosa, o per timore e preoccupazione; stato di affannosa incertezza. […] può riguardare specifici oggetti o eventi oppure non averne alcuno di riconoscibile e può essere accompagnato da disturbi vasomotori e da penose sensazioni viscerali.’
Sentirsi preoccupati per qualcosa succede a tutti. La percezione di agitazione, di incertezza e di preoccupazione è altamente soggettiva perché ognuno di noi ha un modo unico e irripetibile di ‘funzionare’, che dipende dalle esperienze, dai vissuti, dalle figure con cui ci siamo relazionati fin dalla nascita.

C’E’ DIFFERENZA C’E’ TRA ANSIA E PAURA?

Spesso nei discorsi di tutti i giorni tendiamo ad utilizzare in modo interscambiabile le parole ‘ansia’ e ‘paura’. E’ corretto?
Secondo il Vocabolario della Treccani la paura è definita come ‘stato emotivo consistente in un senso di insicurezza di smarrimento e di ansia di fronte a un pericolo reale o immaginario o dinanzi a cosa o fatto che sia o si creda dannoso. Più o meno intenso secondo le persone e le circostanze assume il carattere di un turbamento forte e improvviso che si manifesta anche con reazioni fisiche.’
L’ansia e la paura hanno entrambe il tema centrale del pericolo e il timore per le conseguenze sulla propria o altrui incolumità fisica o psichica; sono altresì molto simili le reazioni fisiche e fisiologiche prodotte dall’ansia e dalla paura.

Stiamo quindi attenti alle differenze !

Paura e Ansia a confronto

La principale caratteristica della paura oltre ad essere un’emozione primaria funzionale alla sopravvivenza degli esseri umani e degli animali è che viene scatenata da uno stimolopreciso e ben identificabile che ci raggiunge dal mondo esterno.
L’ansia, diversamente dalla paura, consiste in una percezione soggettiva generata da una preoccupazione generalizzata riguardante situazioni negative per noi o i nostri cari oppure si produce nella persona senza che la persona riesca a identificare la specifica preoccupazione scatenante.

Chiedo a ciascuno di voi di scrivere il proprio modo di definire l’ansia in base all’esperienza personale. Di scrivermi se avevate pensato alla differenza fra ansia e paura o se avete altri spunti per poterla definire.

Potete farlo nei commenti sotto l’articolo o se preferite in una mail al mio indirizzo. Inizierò il prossimo articolo proprio partendo dagli spunti emersi dai commenti o dalle mail.

Vi aspetto al prossimo articolo, il secondo della serie

Ansia, no grazie

A presto!

Daniela La Porta

mail: danielalaportapsi@gmail.com

 

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Daniela La Porta
Dottoressa Daniela La Porta Psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio n° albo 23403. Considero PUNTI cardine della mia professionalità: l’ASCOLTO, il SOSTEGNO, il BENESSERE, la CONOSCENZA. Conduco la rubrica PUNTOSUDIME. ‘Puntiamo su noi stessi', perché siamo gli UNICI ESSERI che oltre ad AMARE possiamo un po' CAMBIARE e MIGLIORARE. Email: danielalaportapsi@gmail.com

1 COMMENT

  1. La paura può generare ansia.. quindi possiamo dire che la paura é attribuibile ad una situazione o evento ben definito . … anche se non materiale. …e l’evento si correla al vissuto e alla situazione emotiva del soggetto potendo generare ansia o meno. L’ansia quindi rappresenta la risposta che ognuno di noi realizza in maniera irripetibile agli “stimoli” reali o immaginari… ma a questo punto sarebbe utile comprendere se l’ansia come strumento di risposta abbia una finalità o uno scopo….

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