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di Donatella Damiano

“E vissi a Roma” è il racconto del nostro viaggio di osservazione di una parte di questa città, per raccontare dal nostro punto di vista alcune storie, per vedere oltre i colori dei murales del quartiere la vita delle persone che ne percorrono le strade, per accorgerci alla fine che anche qui, ovunque ci spostiamo, siamo tutti sotto lo stesso cielo, un luogo senza confini verso il quale vale sempre la pena alzare insieme i nostri occhi”. Questo il commento a caldo di Raffaele Di Pietro, scrittore e regista dopo la presentazione della prima del film documentario “E vissi a Roma”.

Domenica 27 giugno alle ore 10.30 presso l’UCI Cinema di Porta di Roma è stato presentato al pubblico romano il docufilm in tre episodi “E vissi a Roma”- inferni purgatori paradisi da una periferia urbana.

Realizzato daII’IMS Giordano Bruno di Roma, vincitore — in collaborazione con l’Associazione culturale Xenia — del bando «Per Chi Crea», emanato dal MIC e dalla SIAE, il docufilm ha proposto uno sguardo giovane sulla periferia del quadrante nord-est della Capitale, riletta dagli studenti con le lenti simboliche della Commedia dantesca.

Il riferimento al poema ha spinto i giovani videomaker a un doppio focus, uno esterno e uno interno: sugli inferni, i purgatori e i paradisi del territorio, ma anche su quelli propri del Ioro vissuto interiore, in un’età ricca, intensa e delicatissima come quella adolescenziale.

A guidare gli studenti nella realizzazione di questa originale compresenza di reportage e “confessionali” — della durata complessiva di oltre 60 minuti — è stata la Prof.ssa Donatella Damiano, coadiuvata dal Prof. Raffaele Filaci — curatore delle musiche, con la sua classe di Musica d’insieme — e soprattutto da Raffaele Di Pietro, scrittore e regista, che assieme a Paolo Pasquini e Agnese Ciaffei di Xenia ha diretto operativamente l’ideazione, le riprese e il montaggio dell’opera, da inserire peraltro nel quadro delle numerosissime iniziative artistiche e culturali legate al 700mo anniversario della morte di Dante.

I commenti a caldo dopo la proiezione:

Il dirigente scolastico daII’IMS Giordano Bruno Paolo De Paolis: “Un ottimo lavoro di valorizzazione del territorio in cui emerge la perfetta osmosi tra scuola e territorio. Trovare una propria identità non è altro che un elemento di crescita culturale per i ragazzi, difficile da raggiungere in una grande metropoli come Roma, ma il progetto ha reso possibile il tutto mediante il linguaggio cinematografico giovanile”

La Prof.ssa Donatella Damiano: “Voci e immagini diverse tra loro, a tratti contrastanti, visioni e vissuti di sguardi giovanili della nostra realtà di periferia…Ed ecco il progetto E vissi a Roma, il racconto di un territorio travagliato anche alla luce del corso del tempo letto e interpretato attraverso i suoi lati mutevoli di inferni, purgatori e paradisi”.

Il Prof Raffaele Filaci: “Il criterio di scelta dei brani musicali in assoluto è stato quello della massima libertà espressiva. Ogni allievo ha scelto il brano che maggiormente sentiva lo rappresentasse, anche per i brani in ensemble abbiamo spaziato dal genere classico all’ etnico dando priorità a brani dalla forte componente ritmica. Le riprese audio sono state realizzate dal vivo in diretta senza sovraincisione lasciando intatto il carattere di perfomance dal vivo”.

Andrea Marchetti studente del Liceo Musicale: “Il lavoro che ho svolto con i miei compagni del Liceo Musicale è stato una esperienza educativa molto importante perché inserita in un contesto non solo didattico ma di cittadinanza attiva. Nell’approcciarmi a questo tipo di lavoro non mi sono fermato alla singola esecuzione di brani ma ho cercato fino in fondo di capire le emozioni che ogni regno dell’aldilà mi poteva suscitare. Mi sento di dire che è stato un vero e proprio esercizio di riflessione a tutto tondo e di libera espressione musicale”.

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