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Da sinistra Claudia Pratelli - Nella Scenna- Alessandro Polito- Gilda Di Nardo
di Gilda Di Nardo

Il 28 maggio 2021 nell’Aula Magna del Liceo Giordano Bruno di Roma si è tenuto l’evento conclusivo del Progetto Erasmus+ “Eirene, community learning paths to tackle bullying” alla presenza di alcuni dirigenti scolastici di istituti della capitale, docenti di istituti di diverso ordine e grado, studenti e associazioni del terzo settore e del mondo del lavoro

A dare il benvenuto a inizio lavori il Dirigente Scolastico Paolo De Paolis sottolineando nello specifico il valore educativo, culturale e sociale dei progetti finalizzati a contrastare il fenomeno del bullismo. I docenti di cinque realtà scolastiche europee – Italia, Grecia, Lituania, Polonia, Portogallo – che hanno lavorato in partnership sui drammatici risvolti del bullismo in ambito scolastico si sono confrontati in merito alle buone pratiche in uso nei rispettivi sistemi scolastici. Tre qualificati enti formatori, il Consorzio Ro.Ma -Italia, The Playhouse – UK, Action Synergy-Grecia, hanno dato il loro contributo all’aggiornamento delle competenze dei docenti attraverso metodologie trasversali che includono il teatro applicato, la progettazione e l’implementazione di campagne video di sensibilizzazione ad opera degli studenti, la sperimentazione di attività di community engagement, con il coinvolgimento delle comunità locali. E’ intervenuto da remoto il dott. Riccardo Lancellotti, in rappresentanza dell’Ufficio III dell’USR Lazio, evidenziando il grande interesse e  il ruolo attivo del suo ufficio nell’organizzazione di  seminari sul bullismo e sulle norme vigenti per contrastarlo, esprimendo il suo apprezzamento per le attività del Progetto Eirene.
La dott.ssa Sabina Mansutti del Consorzio Ro.Ma ha illustrato il progetto che – iniziato nell’anno scolastico 2028-19 – si sarebbe dovuto concludere a giugno dello scorso anno se non ci fosse stata l’emergenza sanitaria. La parola è passata alla dott.ssa Claudia Pratelli, Assessore alla scuola del III Municipio, la quale nel ricordare la collaborazione storica con il Giordano Bruno ha sottolineato il valore che rivestono gli interventi formativi per la maturazione e l’acquisizione di una maggiore consapevolezza nella crescita dei giovani. “Fondamentale la possibilità che i giovani possano avere un ruolo importante nella ‘politica’, intesa come interesse e partecipazione attiva ai vari aspetti della comunità e della realtà circostante”.
I docenti del team Erasmus, Di Nardo, Scenna, Albamonte, Calvagno, Cristiano, Polito, Savo, hanno spiegato come la realizzazione degli obiettivi del progetto sia stata sostenuta da una costante attività di sensibilizzazione della comunità scolastica attraverso una riflessione sugli aspetti più rilevanti delle dinamiche collegate agli episodi di bullismo. In tale direzione, mentre procedeva l’attività di formazione i docenti del team Erasmus hanno organizzato per gli studenti due incontri in occasione della giornata nazionale contro il bullismo. Il primo incontro è stato calendarizzato a febbraio 2019 alla presenza del giornalista e scrittore Giovanni Floris che ha parlato del suo romanzo “Quella notte sono io” edito da Rizzoli ispirato ai drammaticamente frequenti episodi di bullismo tra adolescenti. Il secondo incontro si è tenuto a febbraio 2020 con lo scrittore inglese, professore universitario Michael Lacey Freeman, per parlare del suo racconto autobiografico “Egghead”. I docenti dell’istituto hanno preso parte ai workshop guidati dal team Erasmus in modo da sperimentare praticamente la metodologia del teatro applicato. Inoltre gli studenti di varie classi sono stati coinvolti nella ideazione e realizzazione di un videomessaggio contro il bullismo sulla base delle indicazioni tecniche fornite dalla scuola portoghese. E’ possibile visionare il video sulla homepage del sito del Liceo Giordano Bruno che ha riscosso l’apprezzamento dei presenti durante la proiezione. Tutte le attività che gli esperti di Playhouse e di Action Synergy hanno realizzato a Derry dall’ 11 al 17 gennaio 2020 con i docenti delle cinque scuole europee sono state tradotte  dal team Erasmus e raccolte in una pubblicazione che è stata offerta a tutti i partecipanti all’evento finale. Nel corso dell’incontro alcuni studenti hanno raccontato la propria esperienza all’interno delle attività del progetto, hanno letto inoltre i dati aggiornati sul bullismo, cyberbullismo e revenge porn e dato dei consigli ai loro coetanei su come comportarsi o difendersi, per esempio, sui social media. Il bullismo e il cyberbullismo si possono sconfiggere se si fa squadra, se ci si impegna ad osservare i segnali che arrivano da chi ci sta intorno e a sostenere chi non trova il coraggio di chiedere aiuto, a non abbassare mai la guardia perché la rete è ricca di insidie che tutti dobbiamo imparare a riconoscere. Ciò per evitare di considerare “normale” ciò che di fatto è “assurdo”.

Molto apprezzato l’intervento finale dello studente che ha disegnato la copertina delle traduzioni. Sulle note di “Crying” – la bella canzone scritta e musicata da Michael Lacey Freeman – il Dirigente Scolastico ha salutato e ringraziato i presenti e i docenti del team Erasmus sottolineando la funzione formativa del lavoro svolto: Fondamentale condividere le paure e raccontare le fragilità, superare le barriere dell’isolamento alimentando la fiducia perché anche nella lotta al bullismo da soli non si va da nessuna parte!”.

 

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