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Avevo sempre sognato di poter raccontare la storia di mio padre e della sua vita,
fino ad arrivare alla creazione della D’Alessandro Confetture; la trovavo interessante da raccontare anche perché è il risultato di una storia ancora contemporanea se si pensa alle dinamiche dell’emigrazione oggi molto dibattute. Mio padre emigrato nel dopoguerra, partendo con niente è riuscito a tracciare la strada di un’attività imprenditoriale di successo! Questo libro svela la storia di un uomo come tanti altri che si è fatto da solo inseguendo i propri sogni, e mi auguro sia da stimolo ed esempio per tanti giovani e meno giovani che hanno il timore di partire da zero”. Così nell’intervista a Cinzia D’Alessandro, imprenditrice abruzzese autrice del libro fresco di stampa “Partire da zero” Mind Edizioni 2020.
“Partire da zero” è un libro agile scritto di getto rivolto a tutte quelle persone che hanno aspirazioni e ambizioni… che hanno bisogno di stimoli e di sicurezza. Si tratta di una riflessione a cuore aperto che offre anche la possibilità di prendere spunti, idee e riflessioni su alcuni concetti della vita anche fuori dagli schemi prefissati tipici di una società che ci vuole sempre più omologati e che non premia nuove idee e non promuove la creazione del nuovo. Pertanto è proprio un modo per poter uscire dagli schemi e un invito a osare, a mettere a frutto anche una semplice idea che a volte sembra sciocca o banale. Ma come racconto nel libro, le grandi idee talvolta nascono da criticità ed errori di persone che con tenacia e caparbietà non si sono mai arresi di fronte a un progetto in cui credevano. Consigliato la lettura del libro anche ai nostri affezionati clienti che possono così capire la genesi che ha dato il via alla nostra azienda, nata non solo con l’obiettivo di fare business ma anche e soprattutto per realizzare prodotti sostenibili in sintonia con la natura, con le tradizioni culturali familiari tipiche del nostro territorio. Infatti credo fermamente che uno stile di vita salutare passi in primis da ciò che mettiamo nel nostro corpo attraverso gli alimenti”.

Un messaggio da dare alle nuove generazioni?

“Il messaggio principale è quello di non cedere mai nelle convenzioni puntando fermamente sulle proprie capacità personali senza farsi influenzare dal contesto o dagli altri per poter raggiungere la mission di vita che ci si è prefissati. Altro messaggio importantissimo è quello di amare la biodiversità e avvicinarsi all’agricoltura, al km0. Quindi acquistare cibo dal contadino vicino casa e cercare prodotti alimentari della propria terra, rispettando la stagionalità dei prodotti, rispettando i ritmi della natura e l’ambiente in cui si vive. Ciò nell’ottica di contenere il cosiddetto “impatto ambientale” causato dagli alimenti che viaggiano per mesi e mesi mesi nei container con il risultato che durante il viaggio non solo perdono freschezza e proprietà nutritive ma inquinano soprattutto l’ambiente. Ecco perché questo libro è anche un invito a riavvicinarci alla natura e al rispetto di essa se vogliamo che il nostro pianeta sia ospitale per chi verrà dopo di noi”.

Su imprenditoria agricola e buone pratiche?

Anche se non mi occupo direttamente di imprenditoria agricola, sono cresciuta e ho vissuto a fianco della mia famiglia che è immersa in questo mondo. I miei studi e la mia vita si sono sempre focalizzati soprattutto sull’azienda, tuttavia sono fiera di quello che l’imprenditoria agricola mi ha trasmesso: l’amore per la natura, il rispetto dei suoi tempi e delle stagioni, e la necessità di comprendere il valore dell’agricoltura e delle modalità di coltivazione, perché senza di esse e senza la giusta attenzione che richiedono non esisterebbe la vita. Sembra scontato ma non lo è: se non c’è agricoltura virtuosa non c’è cibo di qualità, se non facciamo tesoro degli insegnamenti agricoli tradizionali il rischio è quello di consegnare alle future generazioni un ambiente inquinato in grado di compromettere la nostra salute.
Come immagina i futuri imprenditori agricoli?
Per il futuro vedo un ritorno di molti giovani all’agricoltura non solo per fare business ma soprattutto perché avremo la necessità di nutrirci in modo sano e soprattutto avremo necessità di riscoprire i valori tradizionali della cultura contadina. Insomma in Italia, gli under 30 già sono i protagonisti di uno storico ritorno nei campi. E, grazie a spirito di innovazione, competenze acquisite nell’ottica della rivoluzione green in atto renderanno le aziende più sostenibili. Nel libro ho ripreso tutti questi concetti fondamentali con la speranza di riuscire a trasmetterli nell’ottica di un futuro migliore.

La Storia aziendale:

D’Alessandro Confetture è un’azienda familiare di trasformati, radicata in Abruzzo a Giuliano Teatino (CH), guidata dal 1988 da Cinzia D’Alessandro e i suoi fratelli Maurizio e Sandra. E’ a loro che si deve la crescita esponenziale di questi ultimi anni, sia in termini di fatturato – aumentato negli ultimi anni a doppia cifra – sia di clientela. Quel che rende speciali i trasformati a marchio D’Alessandro è infatti la presenza di una percentuale di materia prima elevata, l’assenza di conservanti e coloranti e l’estrema attenzione alle materie prime utilizzate.

Per maggiori informazioni:
D’Alessandro Confetture Srl
Cinzia D’Alessandro
Via Piane, 15
66010 Giuliano Teatino (CH) Italy
Tel: +39 0871 718190
Cell: +39 340 2572594
info@dalessandroconfetture.it
www.dalessandroconfetture.it 

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