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Doppio oro azzurro nell’atletica leggera

L’Italia entra nella storia delle Olimpiadi con Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi. I due azzurri conquistano la medaglia d’oro rispettivamente nei 100 metri piani e nel salto in alto.

Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi hanno regalato all’atletica leggera italiana una giornata unica che resterà per sempre nella storia dei giochi Olimpici. I due atleti azzurri a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro compiono due imprese leggendarie, ribaltando completamente il bilancio italiano a Tokyo 2020, che fino a quel momento era stato avaro di grandissime imprese.
La prima medaglia d’oro in ordine cronologico arriva da Gianmarco Tamberi nel salto in alto in una gara perfetta dopo l’infortunio alla caviglia che lo aveva costretto a rinunciare a Rio 2016. Per dovere di cronaca bisogna dire che l’azzurro è arrivato primo ex aequo con il qatariota Barshim. I due hanno concluso la gara con l’asticella fissata a due metri e trentasette centimetri con lo stesso numero di errori complessivi e di fronte al giudice di gara hanno optato per il pari merito.
Pochi minuti più tardi è stato Marcell Jacobs nei 100 metri piani, la gara regina dell’Olimpiadi, a mandare in delirio i tifosi italiani. Dopo aver stabilito il record italiano e dopo aver frantumato quello europeo in semifinale con 9”84, l’azzurro è campione olimpico nei 100 metri con un tempo incredibile di 9″80. Jacobs dopo questa impresa leggendaria è entrato, di fatto, nella storia di questa disciplina tra gli uomini più veloci al mondo da Carl Lewis a Linford Christie e ancora da Donovan Bailey a Justin Gatlin fino alla leggenda Usain Bolt tre volte campione olimpico.

Per entrambi  i complimenti personali dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

 

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