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Al via la seconda edizione di 
CHOPIN E…

Dal 17 novembre in Sala Casella, con i giovani talenti dei Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Trio Kanon.

Cinque concerti la domenica pomeriggio in cui la musica del grande compositore polacco dialoga con quella di altri autori, da Bach fino alla Spagna di Albéniz e De Falla.

In collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia.


Domenica 17 novembre (ore 17.30) alla Sala Casella si apre la seconda edizione di Chopin e…

Dopo il successo della passata stagione, in programma cinque nuovi concerti (tutti la domenica pomeriggio alle ore 17.30, coordinamento artistico di Benedetto Lupo) affidati agli allievi dei Corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e al Trio Kanon, in cui sarà ancora una volta la musica del compositore polacco a dialogare con la scrittura compositiva di altri autori, scelti tra coloro che hanno dedicato al pianoforte e alla musica da camera una significativa stagione creativa, che per Chopin sono stati fonte di ispirazione o al contrario che da Chopin sono stati ispirati.

Stefano Andreatta

Il primo appuntamento del 17 novembre, sarà affidato al giovane pianista Stefano Andreatta, classe 1991, dal 2018 allievo di Benedetto Lupo al Corso di pianoforte dell’Accademia ceciliana e nel 2017 terzo premio al prestigioso Concorso Internazionale di Montréal. Andreatta affronta la musica del compositore polacco e di Sergey Rachmaninoff, che a cavallo tra Otto e Novecento ha fatto del pianoforte il nucleo della sua attività compositiva, proprio partendo dalla lezione chopiniana. Il recital si apre con uno dei lavori pianistici più amati ed eseguiti da Chopin, la Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35, e prosegue nella seconda parte con Rachmaninoff di cui saranno proposti due Études-Tableaux dall’op. 33 e la Sonata n. 2 op. 36.

Accostamento originale il 15 dicembre con il concerto del pianista Axel Trolese che affiancherà Chopin alla Spagna, ad esplorare l’influenza che la musica del polacco ebbe sui compositori spagnoli di fine Ottocento e di inizio Novecento, in questo caso Isaac Albéniz e Manuel De Falla.

Axel Trolese

Troviamo l’epoca romantica in due incontri: il 2 febbraio la violoncellista Ludovica Rana insieme alla pianista Maddalena Giacopuzzi.

Affrontano due dei rari lavori cameristici di Chopin, la giovanile Introduction et Polonaise brillante per violoncello e pianoforte op. 3 del 1829 e la più matura Sonata per violoncello e pianoforte in la minore op. 65, accanto al capolavoro della Sonata n. 2 per violoncello e pianoforte in fa maggiore op. 99 di Johannes Brahms, autore che si avvicinò progressivamente alla musica di Chopin fino a diventare uno dei curatori e revisori nella pubblicazione dell’opera completa di Chopin, che uscì tra il 1878 e il 1880 presso Breitkopf und Härtel, a Lipsia.

Ludovica Rana

 

Il secondo incontro dedicato al repertorio romantico sarà l’1 marzo, questa volta affidata al giovane Trio Kanon in un programma che alterna Chopin a Mendelssohn, il solo musicista che il polacco conobbe personalmente tra quelli proposti in questo ciclo: i due erano nati a un solo anno di distanza e per tutta la vita mostrarono stima e apprezzamento per il lavoro dell’altro.

Andrea Napoleoni

Dei due ascolteremo due Trii per pianoforte: quello in sol minore op. 8 di Chopin e il n. 2 in do minore op. 66 di Mendelssohn.

Infine il confronto con il genio di Johann Sebastian Bach di cui Chopin aveva studiato con profonda dedizione il Clavicembalo ben temperato, sarà affidato al terzo e ultimo pianista del ciclo, Andrea Napoleoni (29 marzo) impegnato in un programma incentrato sulle danze: quelle che ritroviamo nelle Suites di Bach (in questo la caso la Suite francese n. 6 in mi maggiore BWV 817 e la Suite inglese n. 6 in re minore BWV 811) e in due polacche di Chopin: la Polonaise in fa diesis minore op. 44 e la Polonaise-Fantaisie in la bemolle maggiore op. 61.

Biglietti singolo concerto: 10 euro più diritto di prevendita.
Info: 06 3201752, promozione@filarmonicaromana.org
Tutto il programma su filarmonicaromana.org


CHOPIN E…
SALA CASELLA, via Flaminia 118
La domenica pomeriggio alle ore 17.30

domenica 17 novembre ore 17.30

Fryderyk Chopin (1810-1849)
Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 (1837-39)

Sergey Rachmaninoff (1873-1943)
Études-Tableaux op. 33 n. 8 e 9 (1911)
Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 36 (vers. 1931)

Stefano Andreatta pianoforte

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domenica 15 dicembre ore 17.30

Isaac Albéniz (1860-1909)
Iberia (cahier 2, 1906)

Manuel De Falla (1876-1946)
Fantasía Bética (1919)

Fryderyk Chopin
Sonata n. 3 in si minore op. 58 (1844)

Axel Trolese pianoforte

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domenica 2 febbraio 2020 ore 17.30

Fryderyk Chopin
Sonata per violoncello e pianoforte in la minore op. 65 (1846)
Introduction et Polonaise brillante per violoncello e pianoforte op. 3 (1829)

Johannes Brahms (1833-1897)
Sonata n. 2 per violoncello e pianoforte in fa maggiore op. 99 (1886)

Ludovica Rana violoncello
Maddalena Giacopuzzi pianoforte

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domenica 1 marzo ore 17.30

Fryderyk Chopin
Trio in sol minore per pianoforte, violino e violoncello op. 8 (1828-29)

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)
Trio n. 2 in do minore per violino, violoncello e pianoforte op. 66 (1845)

TRIO KANON
Lena Yokoyama violino
Alessandro Copia violoncello
Diego Maccagnola pianoforte

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domenica 29 marzo ore 17.30

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Suite francese n. 6 in mi maggiore BWV 817 (1722-25?)
Suite inglese n. 6 in re minore BWV 811 (1715-20)

Fryderyk Chopin
Polonaise in fa diesis minore op. 44 (1841)
Polonaise-Fantaisie in la bemolle maggiore op. 61 (1845-46)

Andrea Napoleoni pianoforte

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Stefano Andreatta

Si diploma con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. Nel 2012 viene selezionato con una borsa di studio dalla Music Academy of the West (Santa Barbara, California), dove studia con Jerome Lowenthal. L’anno seguente si perfeziona con Anna Kravchenko e consegue il diploma accademico di secondo livello con il massimo dei voti e la lode, presentando una tesi sulla didattica musicale e pianistica nella Russia sovietica. Prosegue il perfezionamento con Massimiliano Ferrati e con Niklas Sivelöv presso la Royal Danish Academy of Music di Copenaghen.
Fin dai primi anni di studio riceve numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali per giovani pianisti. Nel 2011 è il vincitore del Premio “Brunelli”, riservato ai migliori diplomati d’Italia e a partire dallo stesso anno si afferma in importanti competizioni pianistiche internazionali. Nel 2016 è il vincitore del FVG International Piano Competition, ricevendo dalla giuria anche i premi speciali per le migliori esecuzioni della sonata di Beethoven e del brano del ʼ900.
Nel 2017 realizza per l’etichetta KNS Classical un progetto discografico dedicato alle Sonate di D. Scarlatti, Clementi, Beethoven, Rachmaninoff e si aggiudica il terzo premio al prestigioso Concorso Internazionale di Montréal, membro della Federazione di Ginevra. Nel 2018 è il vincitore del Premio Pianistico Internazionale “Depretis” e viene premiato al Concorso “Honens” di Calgary. Nel 2019 è uno dei sei protagonisti del Concorso “Casagrande” di Terni.
Nel corso degli anni ha collaborato e ricevuto apprezzamenti da artisti quali Jerome Lowenthal, Mario Brunello, Natalia Trull, Garrick Ohlsson, András Schiff. Ha suonato da solista in Italia, Germania, Inghilterra, Spagna, Danimarca, Kazakistan, Canada, Stati Uniti e con orchestre quali Orchestra di Padova e del Veneto, Nova Amadeus Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica di Bacau, Orchestre Symphonique de Montréal, Astana Symphony Orchestra.
Nel 2018 è stato ammesso all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella classe di Benedetto Lupo.

Axel Trolese

Axel Trolese

È nato a Genzano (Rm) nel 1997 e ha iniziato a suonare a 5 anni. Da allora, ha seguito il naturale percorso di formazione, diplomandosi al Conservatorio “Monteverdi” di Cremona con Maurizio Baglini, e laureandosi con il massimo dei voti e la lode all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con Benedetto Lupo, e al Conservatoire National Supérieur di Parigi, con Denis Pascal.
Interprete appassionato della musica francese, nel 2016 le dedica il suo primo disco The Late Debussy: Etudes & Epigraphes Antiques, apprezzato dalla critica musicale italiana.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali, fra cui il primo premio al Grand Prix Alain Marinaro e il “Premio Casella” al Premio Venezia. Si è esibito all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro La Fenice di Venezia, gli Istituti Italiani di Cultura di Parigi e Budapest, Millennium Concert Hall di Pechino, Académie de France a Roma, Amiata Piano Festival, Musée des beaux-arts de Rouen, Accademia Filarmonica Romana, Weimarhalle di Weimar, Fazioli Concert Hall di Sacile, etc. I suoi concerti sono stati trasmessi in diretta da Rai-Radio3, France Musique e Venice Classic Radio. Come camerista ha collaborato con il Quartetto di Cremona e con il Quartetto Guadagnini; ha suonato con orchestre quali Jenaer Philharmonie e con direttori qualsi Markus L. Frank e Ovidiu Balan.
È apparso in un documentario di ARTE dedicato al compositore italiano Roffredo Caetani (eseguendo alcuni suoi pezzi sul pianoforte gran coda Bechstein regalatogli da Liszt) e nella masterclass-documentario Dentro la musica con Roberto Prosseda su SkyClassica. È anche protagonista e pianista del cortometraggio Danza macabra di Antonio Bido, ispirato al poema sinfonico di Saint-Saëns.
A partire da ottobre 2019, Trolese prosegue la sua formazione presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth, con Louis Lortie, in qualità di artist in residence. Inoltre, dal 2019, la sua attività artistica è sostenuta dall’Associazione “Musica con le ali”.

Ludovica Rana

Si è già imposta in prestigiosi concorsi quali la 30a Rassegna “M. Benvenuti” di Vittorio Veneto (2010), il Premio “The Note Zagreb” al IX Concorso Internazionale “A. Janigro” in Croazia (2012), il primo premio all’International Music Competition “Grand Prize Virtuoso” di Vienna e il “Young Virtuoso Award” al 1th Manhattan International Music Competition di New York. Si è diplomata con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “G. Paisiello” e successivamente ha conseguito il master in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano sotto la guida di Enrico Dindo. Si è diplomata con il massimo dei voti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera e attualmente frequenta il Corso in Violoncello con Giovanni Sollima. È Direttore Artistico della stagione musicale Sfere Sonore e dal 2017 è Segretario Artistico del Festival Classiche Forme a Spongano. Suona un violoncello C. A. Miremont del 1870.

Maddalena Giacopuzzi

Diplomata al Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona sotto la guida di Adriano Ambrosini, ha conseguito il diploma accademico di II livello presso il Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano con Cristiano Burato, ottenendo il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Si è perfezionata presso l’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola con Leonid Margarius, e nel 2017 ha concluso il corso di perfezionamento all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Benedetto Lupo, diplomandosi col massimo dei voti. Nel 2016 ha ricevuto il terzo premio al Concorso Internazionale “Rina Sala Gallo” di Monza e nel 2015 ha vinto il 53° Concorso Internazionale “A. Speranza” di Taranto. Ha inoltre partecipato alle fasi finali di importanti concorsi pianistici internazionali, quali “F. Busoni” Bolzano (2017), Montréal International Piano Competition (2017), Cleveland International Piano Competition (2016). Si è esibita come solista con l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Orchestra Verdi di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orquesta Sinfónica del Estado de México.

Trio Kanon

Trio Kanon -2018 photo Roberto Cifarelli

Il Trio Kanon (il nome, oltre ad avere assonanza con il Canone, è l’unione di due parole giapponesi: “Ka”, fiore e “On”, musica, quindi letteralmente “musica fiorente”) nasce nel 2012 dall’amicizia di tre musicisti che hanno deciso di condividere la loro passione per la musica da camera studiando con il Trio di Parma presso l’International Chamber Music Academy di Duino.
Nel 2018, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Pinerolo e Torino Città Metropolitana il Trio si è aggiudicato il primo premio, il premio del pubblico e il premio speciale “Cerutti-Bresso” per la migliore interpretazione di Brahms. Tra gli altri premi vinti, nel 2017 il secondo premio (primo non assegnato) nell’OnStage International Chamber Music Competition, e nel 2014 il primo premio e il premio del pubblico al Rospigliosi Chamber Music Competition. Nel 2014 è stato inoltre riconosciuto miglior gruppo nella Trondheim International Chamber Music Academy for Piano Trios e nel 2015 ha vinto il Chamber Music Award presso l’Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest.
Il Trio Kanon si è esibito in Italia per Bologna Festival, la Fenice di Venezia, gli Amici della Musica di Firenze, l’Unione Musicale di Torino, I Concerti del Quirinale, l’Auditorium Arvedi di Cremona, la Filarmonica di Trento, in Inghilterra (dove nel 2015 è stato ensemble in residence al Festival Aldeburgh Music), Austria, Norvegia, Stati Uniti, Cina e Giappone.
Ha frequentato masterclass con Alexander Lonquich presso l’Accademia Chigiana di Siena, Robert Cohen presso Snape Maltings (UK), Hatto Beyerle, Miguel da Silva, Annette von Hehn presso la Trondheim Chamber Music Academy, e Oliver Wille presso la ProQuartet di Parigi.
Lena e Alessandro si sono perfezionati presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona, rispettivamente con Salvatore Accardo e Rocco Filippini, Diego con Rocco Filippini presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il Trio Kanon ha inciso per la rivista Amadeus e per l’etichetta Movimento Classical (Beethoven). Nel marzo 2019 è stato pubblicato un terzo CD per Warner Italia (Dvořák e Brahms).

Andrea Napoleoni

Dopo l’avvio dello studio di pianoforte con Alberto Braghini, Andrea Napoleoni prosegue il suo percorso accademico presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove nel 2018 consegue la laurea di II livello con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Silvia Limongelli. Attualmente frequenta il Corso di Perfezionamento presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Benedetto Lupo.
Ha avuto modo di perfezionarsi con artisti di fama internazionale del calibro di Emanuele Arciuli, Giovanni Bellucci, Fabio Bidini, Vsevolod Dvorkin, Alexander Lonquich, Andrea Lucchesini, Aleksandar Madžar, Rolf Plagge, Sander Sittig e Natalia Trull.
Vincitore di numerosi premi pianistici (Premio Forziati nel 2015, primo premio al 10° Concorso “Città di Piove di Sacco”, premio speciale “Orlando” al 55° Concorso “Arcangelo Speranza” di Taranto, Premio Rancati nel 2018), ha debuttato presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano con il Concerto n. 5 di Beethoven nella trascrizione per pianoforte e quintetto d’archi di Lachner.
Negli ultimi anni si è esibito sia come solista che in formazioni da camera per importanti associazioni musicali e stagioni concertistiche quali MiTo (prima assoluta di Per aspera ad astra di Gianluca Cascioli), Associazione Kreisleriana, Museo del Novecento, Università Bicocca, Accademia di Belle Arti di Brera, Palazzina Liberty. Nel 2015 si è esibito presso il Museo del Teatro alla Scala sul pianoforte Steinway and Sons appartenuto a Franz Liszt. Ha collaborato con l’orchestra Roma Sinfonietta presso l’Università di Roma Tor Vergata e l’Auditorium Parco della Musica. Tra le recenti esibizioni ricordiamo quella alle Gallerie d’Italia di Milano per laFil – Filarmonica di Milano in trio con il violinista Giulio Plotino e il violoncellista Francesco Parazzoli. Ha debuttato all’ultima Biennale di Venezia con l’Ensemble Novecento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

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