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Raviolo n. 34 LIMITED EDITION

Buon compleanno al Laboratorio di Mauro Secondi che il 5 ottobre 2019 ha celebrato trentaquattro anni di attività!

 

Per l’occasione il Pastificio ha “acceso” il faro sul Raviolo n. 34.
Ha programmato una serie di attività per grandi e piccoli appassionati di pasta artigianale.
Ha colto il momento per annunciare la Certificazione di “prodotti nutraceutici” sulla linea di prodotti Assoluto a meno di sei mesi dalla loro nascita.

Ravioli Assoluto: Certificati in salute e bontà

Poco meno di sei mesi fa Mauro Secondi apriva al pubblico e alla stampa il suo laboratorio artigianale e presentava le ultime creazioni: il tortello “Assoluto” nei sui diversi sapori. E oggi ha conquistato già un riconoscimento per la sua qualità e le sue proprietà.

I Ravioli “Assoluto” sono così detti perché hanno come ripieno un’unica materia prima, che può essere topinambur, sedano rapa, verza viola, verza bianca, carota, cipolla rossa e rapa bianca, che viene trattata differentemente dalle altre. Per ciascuna di esse viene usata una tecnica di lavorazione e cottura diversa, al fine di esaltarne le caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

Quando li ho pensati – ci confessa Mauro Secondi – non aspiravo ad ottenere il riconoscimento di “prodotti nutraceutici”, ma diciamo mi fa piacere. I nutraceutici sono quei principi nutritivi contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute e saper di fare bene mi fa stare bene!

Per esempio, 40-50 g di carota coprono il nostro fabbisogno quotidiano energetico di vitamina A , aggiunge il biologo nutrizionista dottor Domenicantonio Galatà, presente all’evento che parla in qualità di presidente dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina.

Tale certificazione è meritata e ottenuta gratuitamente. La gratuità è un elemento essenziale, rappresenta il valore etico perché sia un prodotto veramente sostenibile. Le certificazioni, perché assumano un valore pieno, non vanno pagate. Vi annuncio che presto sulla confezione degli Assoluto troverete il bollino della certificazione.

Quindi – prosegue Mauro Secondi – sapere che i miei Ravioli Assoluto hanno questi poteri per il benessere mi fa sentire che ho fatto un buon lavoro.

Oltre ottenere un risultato economico ho conferma di fare bene alla gente e, per me, è tutta un’altra cosa. Io mi emoziono. Anche perché si lavora in un contesto difficile della periferia di Roma a Torre Maura, e se non me ne sono mai andato è per amore del mio lavoro, del territorio e delle persone.

Chissà se un giorno anche il Raviolo n. 34, se decido di venderlo, otterrà questo riconoscimento.

Il n. 34 Limited Edition, un “capriccio”

L’ultima proposta di Mauro Secondi, il Raviolo n. 34 ripieno di friggitello fermentato e ricotta di pecora, è nato nel laboratorio di via delle Alzavole punto di riferimento importante nella produzione della pasta artigianale.

Presentato e degustato, in una produzione limitata, il 4 e il 5 ottobre in occasione della celebrazione 34 anni dell’attività, non è per il momento previsto che sia in produzione e vendita.

Ciò che guida il maestro Mauro Secondi nella sperimentazione è il suo amore e il rispetto per gli ingredienti, infatti lui stesso ci dice che “il Raviolo n. 34 raccoglie due suoi spiriti, ossia la “conservazione”, quindi il prolungamento nel tempo delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto, e in questo caso del friggitello, e la possibilità di “associare” il prodotto conservato ad a uno degli ingredienti freschi che oggi a lui piacciono di più, ossia la ricotta. Per il Raviolo n. 34 uno studio e un’attesa lunga sei mesi…

Dal 1985 il Maestro lavora con dedizione per valorizzare il territorio, promuovere i prodotti locali, sostenere le micro imprese, puntare sulla genuinità e sulla freschezza dei
prodotti.

Nel suo lavoro c’è tanta tradizione ma anche continua ricerca, studio e sperimentazione per offrire al cliente un prodotto sano, naturale e di alta qualità.

“Credo sia importante condividere il percorso professionale di questi anni con i miei clienti e con tutti coloro che sono appassionati di pasta e vogliono mettersi in gioco nella preparazione di uno dei prodotti più apprezzati al mondo” dichiara Mauro Secondi.

Laboratori aperti ai bambini con “Imparando Impastando”

Così, ha colto l’occasione del 5 ottobre e ha aperto le porte del laboratorio alle famiglie con “IMPARANDO IMPASTANDO”, attività dedicata ai bambini e i loro genitori, per poi concludere la giornata con degustazioni e visite al pastificio.

I piccoli pastai hanno impastato le fettuccine.

Ci dice Mauro Secondi “Imparando impastando” è un’attività ludica e formativa per avvicinare i più piccoli all’arte della pasta e non solo.

Fare la pasta vuol dire, infatti, rievocare la tradizione e unire la famiglia attorno allo stesso tavolo.

Il fine è anche la conoscenza dei prodotti e dei loro processi di lavorazione, preparazione e cottura, quindi la consapevolezza di cosa dobbiamo mettere nel piatto per stare bene. Ed è importante saperlo fin da bambini. Giocando.

Giornalisti con le “Mani in Pasta”

Il piacere e il valore della condivisone appartengono a Mauro Secondi, il quale non contento ha deciso di riservare qualche ora, il pomeriggio del 4 ottobre, anche uno spazio di laboratorio per adulti, in particolare alla categoria di giornalisti enogastronomici.

Adulti, quindi, che hanno la responsabilità della conoscenza e della comunicazione.

Infondo, ha ragione, si impara anche facendo, non solo ascoltando o …assaggiando!

I festeggiamenti sono partiti venerdì 4 ottobre con “Mani in pasta” un gioco a coppie, dedicato alla stampa. Un gruppo di giornalisti, supportato dal Maestro Mauro Secondi e dal suo team, si è cimentato nella realizzazione di pasta fresca e di piatti, partendo dalla scelta delle materie prime e del condimento fino alla cottura e naturalmente all’assaggio..

Anche i questo caso il maestro Mauro Secondi non si è risparmiato ed ha trasmesso tutto il suo sapere e i suoi segreti da artigiano, che sono una conoscenza antica, tramandata dalle tradizioni delle nostre madri e nonne.

Piccole perle di sapere che riguardano la scelta delle farine, la differenza tra grano tenero e grano duro, e di tutti gli ingredienti, ma anche le accortezze igieniche nell’usare prodotti animali come le uova o la classificazione delle stesse uova, da biologiche marchiate 0, o 1 allevate a terra, 2 a terra coperto, in capannone, 3 in gabbia. Come anche tecniche di impasto e strumenti necessari all’impasto come il mattarello, o il tarocco, fino al cambio di tavola tra l’impasto e il taglio della pasta.


E tutto questo sapere detto ad un comunicatore ha la sua importanza. E questo Mauro Secondi lo sa.

Aggiungi un posto a tavola

Il compleanno è proseguito e si è concluso nel pomeriggio di domenica quando il Pastificio Secondi ha organizzato un pranzo esclusivo. Naturalmente accanto a lui i suoi validi collaboratori, i maestri chef Davide Ercolani e Valerio Intreccialagli. Gli stessi lo hanno sostenuto nella parte didattica e, immancabilmente nella realizzazione del menu.

Dall’antipasto al dolce la protagonista era la pasta: con i Ravioli al limone fritti da assaggiare con tre salse diverse: Fonduta di pomodoro alla “Antonio Chiappini”, Bisque di gamberi rosa, e Crema di Zucca.

Non è mancato lo Spaghettone trafilato in bronzo aglio, olio e peperoncino, le Conchiglie trafilate in bronzo con ragù dell’orto aromatizzato alla maggiorana ed origano, la Lasagna con ragù di maiale nero, erbe aromatiche (timo, ginepro ed alloro), Calvados e mele verdi.

A chiusura la Ricotta con frutta candita e petali di sfoglia.

Tutte le erbe aromatiche provengono dall’Orto Urbano del Pastificio Secondi, uno spazio dedicato alla coltivazione di erbe aromatiche, ortaggi, piante rare ma anche di ‘erbacce’ da rivalutare e usare all’interno delle preparazioni.

Per due giorni si è potuto assaggiare …solo in questa occasione, il raviolo n. 34.

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Elena Galifi
Sono un'appassionata giornalista, iscritta nell'elenco pubblicista dal 1993. Nel Punto News.net sono il Direttore Responsabile. L’ho creato nel 2012 e oggi, con un rinnovato team, lo ripropongo in una nuova versione. Considero la comunicazione da sviluppare in ogni forma espressiva. Per me è l’elemento essenziale per la vita e per la mia stessa esistenza. Di me posso dire che …la curiosità uccise il gatto ma non potrà mai uccidere me. elena.galifi@ilpuntonews.net

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