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Momo, una delle voci più personali e interessanti del panorama della canzone d’autore italiana 

In concerto a L’Asino che vola

Dopo il tormentone estivo risuonato nel web di “5 Alibi “, brano cantato con l’attore Attilio Fontana, Momo apre il calendario autunnale di appuntamenti in concerto live, in attesa dell’uscita del nuovo album ” La casa di Momo”

Il primo appuntamento è all’Asino che vola venerdì 28 settembre, uno dei locali live di tendenza della capitale, accompagnata dalla sua Momo Band: al piano Federica Principi, alla fisarmonica Desireè Infascelli, al contrabbasso e bombardino Daniele Ercoli e alla batteria da Giulio Caneponi.


Momo tra leggerezza e profondità

Momo è una creatura minuta e un po’ nascosta, ma anche questa volta, quando salirà sul palco sorprenderà, deliziando il suo pubblico con la sia voce graffiante e una interpretazione particolarissima, ricca di personalità e poetica.

Una artista unica nel panorama della canzone d’autore italiana che riesce ogni volta a calamitare l’attenzione del suo affezionato e numeroso pubblico di qualità.

Anche in questa occasione ci sorprenderà e da quel corpo piccolo sprizzerà energia vitale, come in una carambola di fuochi di artificio proporrà quelli che oramai sono dei classici del suo repertorio, da “L’amore sale piano” a “La Canzone che si capisce”, da “Freddo” a “La spazzatura”, da “Non ricordo” a “5 Alibi “.

La musica di Momo è ricercata e si fonde perfettamente alle sue parole, in modo provocatorio e geniale, gettando sul mondo una potente e spietata analisi ironica sulla società e sulle debolezze e sui vizi umani, rappresentando un viaggio dell’anima di chi è nauseato dalla Tv, dai mezzi tutti di comunicazione e da ogni forma di strumento che dovrebbe rappresentare il materializzarsi della modernità, l’evoluzione che  invece palesemente non è.

Le sue canzoni sono un cammino di colei che si dichiara apertamente disillusa dalla politica e si rifugia in una forma di teatro con la canzone, riunendo attorno a sé una nicchia eterogenea e dissidente, per poi, a chiusura di spettacolo, fuggire e rintanarsi nell’apparente silenzio e nella vera solitudine per pensare e ricreare nuova musica e poesia.

Questa è Momo.

Il punto magico dove l’ironia incontra la poesia e la apparente leggerezza delle sue parole ne confessano una profonda sensibilità.

Totò le appare in sogno, siglando il successo

Momo al secolo Simona Cipollone, una delle voci più personali e interessanti del panorama della canzone d’autore italiana, è abruzzese di nascita, romana di adozione, ma battezzata da un Maestro napoletano.  Il nome d’arte le è stato suggerito in sogno da Totò, in sogno. In giovanissima età il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, ha interrotto la sua quiete notturna e le ha detto che Momo doveva essere il suo nome. E così è stato.

La notorietà al grande pubblico arriva con il successo di “Fondanela”, brano surreale e ironicamente satirico scritto insieme alla pianista Alessandra Celletti, lanciato al dopofestival di Sanremo 2007 da Piero Chiambretti.

Nel 1996 con il suo Embè, scritto da adolescente, – arriva seconda al festival “Vocidomani”. Simone Cristicchi, colpito dal brano, lo fa suo e lo presenta al Festival di Sanremo 2006, con il titolo Che bella gente, classificandosi al secondo posto tra i Giovani, segnalando a pubblico e critica personalità e talento di Momo.
Nel 2007 viene assegnata a Momo la menzione speciale della critica come artista di Teatro Canzone al Festival Giorgio Gaber 2007.

La Momo’s story

Dal 2001 Momo si esibisce nei principali teatri e locali italiani, accompagnata dal suo gruppo: Luca Venitucci, arrangiatore; Daniele Ercoli, contrabbasso e bombardino; Desirèe Infascelli, fisarmonica e mandolino; Giuio Caneponi, batteria e percussioni; e Federica Principi, pianoforte.

E’ con questi musicisti che Momo ha inciso entrambi i suoi album: Il giocoliere (Sony/BMG, 2007) , e il nuovo “Stelle ai piedi” registrato a Roma nell’estate 2008. I due album sono stati prodotti da Simone Grassi, per Jux Tap Entertainment.
Stelle ai piedi” è anche il titolo del suo primo romanzo.(Bompiani, 2009)

Nel 2008 partecipa al Musicultura Tour. Ancora nel 2009, Momo si aggiudica il Premio Bianca D’Aponte con il brano “L’amore sale piano”, vincendo anche il premio della critica. Partecipa come ospite al Premio Tenco e approda al cinema con “Ce n’è per tutti“, la pellicola prodotta da Sauro e Anna Falchi, diretta da Luciano Melchionna. Dal 2009 è attrice e cantautrice nel cast dello spettacolo teatrale “Dignità Autonome di Prostituzione” attualmente in scena . E’ tra gli 8 Vincitori di Musicultura 2011 nel quale Vince il Premio Miglior Progetto Discografico.

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