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PUNTO LUCE di Massimiliano Facchini

Durante l’ultima edizione del Salone Internazionale del Gioiello di Vicenza organizzato da Italian Exhibition Group ( IEG) di Vicenzaoro, si e’ discusso di Eco-sostenibilita’, di ”Green “ Jewellery e di nuovi materiali usati in gioielleria


 

Questa edizione ha visto la partecipazione di Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo Economico, Michele Scannavini, presidente ICE-Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, e Lucia Mattioli, vicepresidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria.


Verso una nuova legislazione UE sui “minerali dei conflitti”

Un tema centrale ha riguardato la responsabilita’ sociale delle imprese, nel convegno realizzato da CIBJO – World Jewellery Confederation in collaborazione con Italian Exibition Group. Ha visto la partecipazioe di esperti internazionali che hanno discusso dell’impatto della nuova legislazione UE sui “minerali dei conflitti” , ossia la normativa per il commercio di gioielli, minerali e metalli provenienti alle zone interessate da conflitti nell’Unione Europea, diventando così il terzo principale quadro normativo relativo quest’ambito, aggiungendosi al processo di Kimberly e alla legge statunitense Dodd-Frank.

Si tratta di un tema di grande attualità e riguarda le problematiche legali da conoscere e le strategie aziendali da intraprendere relative il rispetto di precisi codici deontologici del settore

Negli ultimi anni, del resto, la necessità che tutti i componenti dei gioielli debbano provenire da fonti responsabili ed essere gestiti ed acquistati in maniera etica, è diventata parte centrale delle attività delle più importanti aziende operanti nel mercato del lusso, e la conseguente nascita di servizi, quali strumenti e metodi per garantire l’integrità e la trasparenza della filiera.

La nuova sfida

Quello che si cercherà di affrontare e di sviluppare nei prossimi anni, è l’attenzione e l’uso di nuovi materiali nei gioielli, le eco-gemme, i metalli e le pietre preziose che dovranno essere “green” ed eco-compatibli,  verso una rispettosa attenzione per l’ambiente e una spiccata sensibilità verso le materie prime di  provenienza dai paesi coinvolti in guerre per realizzare prodotti “preziosi”, la cui vendita potrebbe alimentare i conflitti stessi.


I MATERIALI GREEN

 

Le eco gemme

Non si possono definire semplici copie dei minerali naturali, ma ne possiedono anche le medesime caratteristiche fisico-chimiche
Quindi nessun sacrificio di bellezza ma solo una chiara indicazione per la moda del futuro, che dovrà preoccuparsi non solo di creare prodotti originali ma anche impiegare materie prime e processi rispettosi dell’ambiente.

 

Nuovi metalli e minerali usati in gioielleria

L’alluminio

Risulta difficile da immaginare nella vetrina di una gioielleria, l’alluminio regala grandi sorprese

Questo grazie alla sua malleabilità che permette di realizzare opere innovative e complesse, raffinate nel design ma di grande resistenza

 

Il titanio

Uno dei materiali “alternativi” piu’ amati per la sua incredibile leggerezza. Il titanio anche se di difficile lavorazione per il punto di fusione altissimo. Si fonde a 1.668 gradi mentre l’oro fonde a 1.064 gradi.

Il rame

Molto amato dall’alta gioielleria

Il rame, per i suoi contrasti cromatici, regala gioielli raffinati.

 

Il cristallo

Il suo uso è conosciuto da tempo per la sua leggerezza e per la trasparenza

la novita del cristallo, sta nell’usare questo minerale come base su cui incastonare le pietre preziose.

 

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