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di Fabio Strinati

Una silloge poetica di rara bellezza, l’ultima fatica di Michela Zanarella!

Il nuovo libro della poetessa Michela Zanarella, “L’istinto altrove”, con prefazione di Dacia Maraini, pubblicato con Giuliano Ladolfi Editore.


Un componimento dialogico dove ogni pensiero viene riposto con cura nei meandri di una coscienza sacra, priva d’imperfezioni e impurità.

Ogni espressione, viene citata come fosse una peregrinazione all’interno di un globo nitente, penetrato da un sentimento a tratti soffuso, mentre dove tutto sembra dipanarsi con cura e parsimonia, prende forma un calderone condito da un alone pregno di aleatori smarrimenti: ostinati interrogativi che lasciano spazio a una dimensione smaniosa, avvolta da futile compiacimento.

Una raccolta poetica che mette al centro il valore assoluto dell’anima; tutto si regge sopra un copione perfettamente stratificato e malsano. Un’amalgama d’ingredienti uniti tra di loro da un sottilissimo filo conduttore capace di governare gli elementi come fossero note di uno spartito intriso d’anima e di spirito, galleggiante in un angolo fosforescente di eminente materia.

Tutto è in movimento, tutto viene coinvolto attraverso il meccanismo del “saper ascoltare” ciò che tutto avvolge senza logorare l’istinto del pensiero, soprattutto quando prende vita e forma una larghezza di luce spugnosa e feconda, che nasce in un contesto dove tutto sembra diluirsi in un’ambientazione intensa, sconfinata e planetaria.

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