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Le Reunion al Borgo di Ascanio

Erano incontri periodici che si svolgevano nel suo locale, un luogo di condivisione, dove avvenivano incontri tra persone accomunate dalla stessa passione.

Da buon padrone di casa serviva ai suoi ospiti musicisti un buon San Giovese e proponeva loro un tema da esplorare e approfondire, ovviamente con la musica. Da uno di questi tanti incontri è nato: Le vie dell’Hang.


Un titolo che invitava i suoi compagni di avventura a improvvisare intorno alle molteplici possibilità di questo strumento, l’Hang per l’appunto. L’improvvisazione è stata preceduta da una sana ed attenta passeggiata in alcuni luoghi e strade del borgo di Morlupo, dove ha sede il locale, questo per stimolare, avvicinare, confrontare e muoversi su un terreno comune, quelle delle strade intese come metafora e luogo di appartenenza ovvero la terra e il mondo sommerso e sopra elevato delle vibrazioni.


L’Hang rappresenta il mondo vibrazionale e ritmico e le strade il percorso che conduce all’unità, alla terra, luogo d’origine, di partenza, luogo comune da cui però spiccare il volo.

Armando Bertozzi

Batterista originario di Ravenna, racconta qualcosa della sua vita e della sua carriera in modo molto semplice.

Armando, come molti ragazzi del resto, ha iniziato a suonare arrangiandosi da solo, conciliando la scuola con lo studio della batteria.
Dal 1970 al 1974 frequenta il corso di percussioni al Conservatorio di Bologna. Poco dopo inizia la sua passione per la poliritmia e nel 1981 Armando scrive un metodo poliritmico, che non tarda a farsi apprezzare in tutto il suo valore e viene presto adottato presso il Drummer Collective di New York, città dove Armando trascorre un lungo periodo, tenendo corsi con dei grandi batteristi come Max Roach, Jack deJohnette, Tony Williams, e Kenny Clarke.

Armando nel suo corso d’insegnamento presso il Musicians Institute del Hollywood Boulevard incide tre dischi, “Tibet”, “Skyline”, “Fantastic world”, e partecipa ad alcune trasmissioni radiofoniche e televisive italiane.​ Infatti, nella metà degli anni ‘80 costituisce un gruppo sperimentale contemporaneo, “Il Labirinto Magico”, un concerto registrato da RAI3 in otto puntate.
Tra i molti artisti con cui ha suonato ricordiamo: Astor Piazzolla, John Abercrombie, Percy Jones, Tony Scott, Karl Potter, Salvatore Bonafede, Marcello Rosa, Larry Nocella, Franco D’Andrea, Enrico Pieranunzi, Giorgio Baiocco, Massimo Urbani, Giovanni Tommaso, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Loredana Bertè, Mia Martini, Lucio Dalla.

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Argys Rama
Sono uno studente universitario in Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Quale aspirante giornalista, vivo una meravigliosa passione per la scrittura e sono incantato dalla cultura e dalla storia. Per me ammirare un'opera d'arte o conoscere le tradizioni è un modo per coltivare se stessi. Perfeziono ogni giorno l'arte del saper ascoltare e credo in ciò che vedo negli occhi delle persone. Come credo in chi agisce, in chi non si arrende e in chi vede un punto di arrivo come un prossimo punto di partenza, e le opportunità si moltiplicano mentre vengono colte.

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