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Nella botte piccola, c’è il buon vino!

E così in un piccolo locale si possono fare grandi cose!


Questo è Moggio!

Locale appena aperto nello storico quartiere romano del Quadraro, non lontano dalla Metro di Porta Furba. La vineria nasce dall’idea di giovani, campani di nascita e amici da sempre,Giovanni Prisco e Fabio Marcello, e ha come mission, la diffusione e la condivisione della cultura della qualità del bere e del mangiare. Ma soprattutto la riscoperta che dietro un pezzo di pane, del formaggio, dei salumi, un bicchiere di vino o di birra c’è la mano dell’uomo. C’è una storia personale che si fonde alla tradizione e oggi anche alla modernità.


La parola “Moggio”

rappresenta un contenitore ed evoca la cura, il valore. Il moggio, infatti, è un’unità di misura agraria, usata un tempo appunto per la misurazione del grano. E per il nuovo locale rappresenta l’anima e l’essenza di piccoli produttori virtuosi. Ognuno di questi produttori ha un volto e da Moggio si conosceranno le loro storie, le peculiarità dei territori di provenienza, l’unicità dei loro profumi, il cuore della loro genuinità.
Nel locale, dove l’arte discretamente ne fa da padrone. Lo stesso bancone, ora dipinto di bianco, ha la sua storia, poiché arriva dall’arredo in disuso Teatro dell’opera. L’atmosfera che si respira ha un’aria di antico, nulla di stantio ma solo di raffinato e ricercato, concesso ai più, purché attenti al gusto del buon cibo. Ad appannaggio di coloro che sono alla ricerca di prodotti tipici, proposti in uno speciale abbinamento.


Per realizzare l’offerta eno-gastronomica Moggio ha tessuto una rete di relazioni tra vignaioli e produttori di birre artigianali, agricoltori, allevatori e casari

Così troviamo dal Caciocavallo Podolico di Carmelina Colantuono, di Isernia, le cui vacche poldoliche effettuano ancora la transumanza verso il Gargano lungo le vie dei tratturi, ai taralli al finocchietto girati a mano dal Forno Ze’Peppa di Caposele, di Avellino, alla Ventricina Presidio Slow Food del Salumificio artigianale la Genuina, di Cambpobasso, per passare alla stravagante Mozzarella di Pecora dell’azienda I Casali del Pino, in provincia di Roma, prodotti questi di aziende scelte con cura e passione.

Il tutto accompagnato da una selezione di etichette di piccoli viticoltori che trovano nel vino la loro ragione di vita: potrete imbattervi nell’accativante Fiano La Matta rifermentato in bottiglia dell’azienda CaseBianche, di Salerno, nel Verdicchio la Distesa dell’eretico vignaiolo Corrado Dottori, di Ancona e ancora nell’austero ed elegante ma dal cuore rustico Aglianico dell’azienda Musto Carmelitano, di Potenza.

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