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Una mela al giorno toglie il medico di torno. e questo vale di più se si tratta di Sclerosi Multipla

Sabato 6 e domenica 7 ottobre torna l’iniziativa “La mela dell’AISM”, rinnovando l’appuntamento annuale per la lotta contro la Sclerosi Multipla

5.000 piazze italiane si riempiranno dell’impegno di oltre 10.000 volontari pronti a dedicarsi in ciò in cui credono: un mondo libero dalla SM.

L’iniziativa vede il sostegno di personaggi come Alessandro Borghese, Ciccio GrazianiGianluca Zambrotta e tanti altri in campagne di donazione dirette al 45512 o online e che invitano inoltre tutti a scendere in piazza contro la Sclerosi Multipla.

Un contributo di nove euro per un sacchetto di succose mele e la speranza che non si spegne

Questi gli ingredienti chiave per l’evento AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che si rinnova con sempre più grinta e tenacia e con la convinzione che insieme ci si può liberare dalla Sclerosi Multipla.

Così, come ogni anno, si ritrovano in piazza vecchi e nuovi volontari pieni di energia per trasmettere il messaggio. Dietro ogni sacchetto di mele si intravede una persona malata di SM che aspetta fiduciosa che questa sia la volta decisiva per la svolta scientifica. Ed è così che ogni sacchetto acquistato assume un valore immenso, il valore infinito della speranza.

E poi si capisce che il cuore delle persone è ancora grande ed è sano se le cose a cui si dedicano sono trasparenti e sincere. E lo si percepisce nei racconti di chi sostiene la causa.

Come Alice, volontaria da 10 anni, che racconta di quando in piazza del Popolo a Roma un gruppo di 16 ragazzi ha creato una colletta improvvisata per acquistare un sacchetto e perché no, aggiungere una donazione: una sorta di flash mob con in sottofondo una melodia di carica ed energia, ma soprattutto di voglia di contribuire in minima parte a una grande causa comune.

O nel racconto di Sara che si emoziona nel vedere persone di tutte le età e di tutti gli stati sociali che pur di poter donare qualcosa, donano pochi euro dicendo dispiaciuti “è tutto quello che posso donare”, ma quei pochi euro hanno tutto il valore della vera e pura beneficenza. Ogni anno è un’emozione, una lezione di vita che vale la pena sperimentare.

Un’esperienza sociale e personale che ti fa vedere il mondo in una prospettiva diversa, ti apre il cuore alla solidarietà e alla speranza

Ma che cos’è la Sclerosi Multipla?

Se attraversi i corridoi della sede della sezione provinciale Roma di via Cavour, vedi un intero staff di medici, psicologi e addetti sanitari che si occupano quotidianamente di questa patologia e di tutte le sue sfaccettature e ti spiegano esattamente il significato di cosa significa avere a che fare con la Sclerosi Multipla, definita malattia neurodegenerativa demielinizzante.

Il sistema immunitario – ci spiegano – attacca la guaina protettrice delle fibre nervose, chiamata mielina, causandone la perdita e compromettendo gli emisferi cerebrali, con predilezione per i nervi ottici, il cervelletto e il midollo spinale.

La SM può esordire a ogni età della vita, ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni e nelle donne, che risultano colpite in numero doppio rispetto agli uomini.

La cura definitiva, quella che farà di questo mondo un mondo libero dalla SM, non c’è. Ed è qui che entra in gioco l’AISM con la sua attività di finanziamento dei circa 400 ricercatori che ogni giorno lavorano per trovare la cura risolutiva.

Ma AISM fa di più. Con le sue giornate dedicate, gli eventi e le continue raccolte fondi, oltre al finanziamento della ricerca, si sforza in un impegno quotidiano di assistenza e supporto dei malati SM, con attività e servizi dedicati, usufruiti da migliaia di persone dislocate nelle varie sezioni provinciali sul territorio nazionale.

Io scendo in piazza. E tu?

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