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Dal 12 al 22 Aprile è in scena al Teatro L’Aura di Roma il monologo Fragments di Ivan Festa

Esiste un rapporto tra la nostra idea di realtà e la costruzione fittizia che ne facciamo quotidianamente? Quale vita costruiamo, che parte attiva abbiamo in essa? Quale è il nostro ruolo? E soprattutto perché ho la sensazione che l’unico atto che ci viene concesso e che già comprende gli avvenimenti futuri è solo il principio o un continuo inizio? Possibile che la natura stessa dell’universo rifletta perfettamente le vite di ognuno? E il teatro in tutto questo cosa c’entra?


Sono tante le domande che popolano le nostre menti compresa quella dell’autore che ha già conquistato pubblico e critica lo scorso anno con Pasolini a Villa Ada. Siamo sempre tentati a comporre pensieri compiuti quando li mettiamo nero su bianco, raccontare e trovare un senso a volte può diventare un’ossessione.

Lo spettacolo, invece, svela il processo creativo di un’opera e del suo autore che umoristicamente dovrà arrivare ad ammettere che alcuni quesiti dovranno restare irrisolti, accettandone i limiti.

Ivan Festa spiega questo spettacolo con poche parole: FRAGMENTS prende in prestito alcuni inizi da Harold Pinter e Martin Crimp per farne monologo, permettendomi di ripetere e “accettare” la vita senza la necessità di “costruire” continue e nuove false realtà, finta materia”. Questo monologo narra una o tante possibili vite traducendo in spazio la forma con cui si espande naturalmente l’universo, il disordine. Così l’attore sarà libero di condurre questo viaggio che non intende fornire riposte, ma alimentare vicende volutamente lasciate sospese, dove ognuno potrà riflettere la propria esperienza o il proprio giudizio, compreso ammettere di dover accettare l’opera così come è nata, incompiuta.

FRAGMENTS
di e con Ivan Festa
foto Giuditta Martinicchio
TEATRO L'AURA
Vicolo di Pietra Papa, 64 
(angolo con Via Pietro Blaserna, 37)
dal 12 al 22 aprile 2018
dal giovedì al sabato ore 21.00 e domenica ore 18.30
Biglietti 12€ + tessera del teatro
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Argys Rama
Sono uno studente universitario in Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Quale aspirante giornalista, vivo una meravigliosa passione per la scrittura e sono incantato dalla cultura e dalla storia. Per me ammirare un'opera d'arte o conoscere le tradizioni è un modo per coltivare se stessi. Perfeziono ogni giorno l'arte del saper ascoltare e credo in ciò che vedo negli occhi delle persone. Come credo in chi agisce, in chi non si arrende e in chi vede un punto di arrivo come un prossimo punto di partenza, e le opportunità si moltiplicano mentre vengono colte.

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