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PuntoLuce di Massimiliano Facchini

Oro commestibile, da mangiare, che va’ a completare impreziosendo i piatti “NATALIZI” e delle feste in genere, purche’ puro e in piccole quantita’

Scopriremo insieme in questo percorso “prezioso” l’oro commestibile nella storia e ci delizieremo a preparare dei piatti seguendo deliziose ricette.

Dai Paccheri di Gragnano cacio e pepe con briciole di oro agli Scampi con patate allo zafferano e condimento all’aceto moscato e briciole di oro fino al dolce con i Macaron ai lamponi con gelato alla menta bianca e foglia oro.


Non è un “lusso suicida”

L’oro può essere mangiato e si possono ingerire quantità molto piccole di polvere o foglie d’oro, purché sia oro fino (cioè oro puro, con un titolo con non meno di 23 carati 958/1000). Mentre qualsiasi altra lega può essere tossica

Il prezioso metallo giallo non ha un gusto definito, è completamente neutrale.

Se si mangia un prelibato risotto coperto di foglie d’oro, si sentirà il sapore del risotto e nient’altro. L’esperienze interessante è forse più mentale che di gusto, la sensazione dell’oro che si scioglie nella tua bocca, o il semplice fatto di tagliare un pezzo d’oro e mangiarlo, sta li il percorso che si trasforma in sensoriale e và oltre il gustare il piatto in questione.
A chi piace sperimentare e farsi travolgere dalle emozioni questo è sicuramente un percorso che coniuga bene entrambe le cose, poi il cibo è da sempre esperienza sensoriale legata ai sensi.

L’oro commestibile nella storia

Nell’antico Egitto si preparava pane farcito con polvere d’oro. Nell’antica Roma durante i banchetti dei grandi imperatori romani erano servite prelibatezze alimentari ricoperte da sottili foglie d’oro. Nel Giappone si utilizzavano bottiglie di sakè con all’interno fiocchi d’oro e piatti speciali ricoperti di foglie d’oro.

Iil Medioevo fu un periodo di grande ricchezza in termini di gastronomia, nonostante difficile da credere e la povertà diffusa della popolazione contrastavano con la raffinatezza della nobiltà. Lasciamoci trasportare dall’immaginazione…. Durante un  banchetto medievale in onore di un importante emissario o di qualche nobile in rappresentanza della propria famiglia, si poteva gustare  una gigantesca barca di marzapane ripiena di pesce; una gabbia d’argento piena di fagiani arrostiti, o un maialino intero coperto d’oro.


Passiamo ora alla pratica…. e buon appetito

Le ricette sono tratte da Giusto Manetti Battiloro  con la sua linea di prodotti Gold Chef

Paccheri di Gragnano cacio e pepe con briciole di oro 23 kt

INGREDIENTI
4 persone
400 g Paccheri di Gragnano
160 g Pecorino romano grattugiato
q.b. Pepe nero in grani
q.b. Olio extra-vergine di oliva
q.b. Briciole di oro alimentare

Come preparare e decorare con oro alimentare i paccheri di Gragnano cacio e pepe

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo scaldare dell’olio extra vergine di oliva in una padella, aggiungere una spolverata di pepe nero, un po’ di acqua di cottura e il pecorino grattugiato, amalgamando il tutto fino ad ottenere un composto leggermente cremoso. Due minuti prima del termine della cottura, scolare i paccheri e versarli nella padella a fuoco vivo. Mantecare fino a quando l’amido non comincerà a legare il tutto. Servire molto caldo aggiungendo nel piatto di portata una spolverata di pepe nero macinato e altro pecorino grattugiato. Decorare infine con briciole di oro alimentare 23 kt.


Scampi con patate allo zafferano e condimento all’aceto moscato e briciole di oro 23 kt

INGREDIENTI
4 persone
8 Scampi
2 Patate
1 Melanzane
1 Pomodoro
2 Zucchine
2 Carote
q.b. Aceto di Moscato
q.b. Maionese
q.b. Zafferano

Come preparare e decorare con oro alimentare gli scampi con patate allo zafferano e condimento all’aceto moscato

Tagliare a cubetti la melanzana, i pomodori, le zucchine e le carote e farle cuocere in padella con dell’olio extravergine di oliva. Una volta cotte, togliere le verdure dalla padella, tritarle finemente e lasciarle raffreddare. Una volta freddo regolare di sale e condire con dell’aceto di moscato mescolando per amalgamare il tutto. Sbucciare le patate, lessarle e scolarle a cottura quasi ultimata. Una volta fredde, tagliare le patate in rondelle alte un dito e passarle in padella per un minuto con dell’olio extravergine di oliva e lo zafferano. Nel frattempo lavare, pulire gli scampi e farli cuocere al vapore. Nel piatto di portata adagiare due fette di patata sulla quale aggiungeremo un cucchiaio da caffè di maionese. Porre gli scampi sulle fette di patate ed aggiungere il trito di verdure. Decorare con un filo d’olio e guarnire con briciole d’oro 23 kt.


Macaron ai lamponi con gelato alla menta bianca e foglia oro 23 kt

INGREDIENTI
4 persone
90 g Albume
180 g Zucchero a velo
20 g Zucchero
100 g Farina di mandorle
500 g Lamponi
300 g Gelato alla menta
1 Foglia oro alimentare

Come preparare e decorare con oro alimentare il macaron ai lamponi con gelato alla menta bianca

Mescolare zucchero a velo e farina di mandorle e setacciare fino ad ottenere una polvere sottile ed omogenea. Frullare metà dei lamponi una volta lavati e puliti. Montare gli albumi a neve incorporando gradualmente lo zucchero. Aggiungere quindi il composto di zucchero e farina e mescolare amalgamando il tutto. Unire infine i lamponi frullati. Utilizzando una sac à poche formare dei piccoli dischi in una teglia rivestita di carta da forno e cuocere a 150° in forno per 13 minuti. Preparare la ganache frullando metà dei lamponi rimanenti e farcire i macaron una volta che saranno freddi. Nel piatto di portata creare un fondo con il frullato di lamponi rimasto, appoggiarvi il macaron, dei lamponi tagliati a fette ed il gelato alla menta. Estrarre la foglia dal libretto prendendola dalla carta velina, poggiare delicatamente la foglia oro 23 kt sulla superficie da decorare esercitando una piccola pressione sul lato della velina. Asportare la velina.

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