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#lintervista di Elena Galifi

Il Bacio della Mummia, in scena al Teatro Lo Spazio dal 15 al 19 maggio 2019

Intervista al regista Riccardo De Torrebruna, che nella commedia racconta la storia di un comico incompreso e una ballerina di terza fila e insieme formano una coppia sgangherata che rispecchia fedelmente la precarietà del mondo dello spettacolo

Nello spettacolo la musica del Jazz Fun Quintet entra nelle diverse situazioni della commedia come una risorsa e il gruppo chiuderà la serata, improvvisando una sessione di brani Jazz Funk.

Pertanto, si prevede un finale piuttosto “mosso” per chi vuole approfittarne.


La regia è di Riccardo de Torrebruna che andiamo ad intervistare

Chi sono i protagonisti e dove si svolge la storia messa in scena con Il Bacio della Mummia?

Il Bacio della Mummia, il riferimento è al film con Boris Karloff, è uno spettacolo che si addentra nei sotterranei: la vita di due precari di un mondo che la gente fa spesso l’errore di considerare privilegiatoAl è un comico che non riesce ad avere successo, Bess, una ballerina non più giovanissima che non ha sfondato. La coppia vacilla per la fragilità sociale in cui si trova e le rispettive frustrazioni si amplificano nello spoglio focolare domestico. I due litigano, si separano, senza un’idea di come affrontare la realtà che li circonda, al punto da sconfinare letteralmente “sulla strada” e imbattersi in alcuni dei suoi abitanti.

La loro storia potrebbe svolgersi in qualsiasi città del mondo perché i due protagonisti sono gli archetipi di quella stessa sete di riconoscimento che travalica le frontiere.

Il mondo dello spettacolo, come raccontato nella commedia Il Bacio della Mummia, rivela più speranze o illusioni?

Tra l’incombenza di un provino e una serata andata storta in un locale, i due finiscono per rinfacciarsi l’incapacità di stare al mondo e, quasi senza volerlo, si separano.
Bess tenta di forzare i propri principi morali finendo a letto con un produttore, ma neanche questo le vale la firma del sospirato contratto.
Al, da parte sua, una volta persa l’ammirazione e l’appoggio di Bess, si sbriciola lentamente e rotola nell’indigenza riducendosi a fare da acting coach a dei senza fissa dimora che si arrangiano con degli espedienti.
Ci vuole la notte di Capodanno perché si ritrovino casualmente dietro le quinte di un veglione a cercare un senso al loro rapporto e al loro futuro.

Chi avrebbe potuto ricoprire i ruoli di Al e Bess sul grande schermo?

In altri tempi, se avessi potuto proporla a Jack Lemmon e Shirley McLaine questa commedia avrebbe avuto i suoi interpreti ideali, sempre che Billy Wilder non avesse deciso di dirigerla di persona. Nel qual caso, mi sarei fatto umilmente da parte. Oggi, che sono trascorsi un po’ di anni e quelle commedie a orologeria non sa scriverle più nessuno, si avvicina di più alle impietose atmosfere che popolano i testi di Sam Shepard.

La musica del Jazz Fun Quintet finisce più commentare o legare gli avvenimenti in scena?

 

La musica del Jazz Fun Quintet entra nelle situazioni della commedia come una risorsa da offrire all’inquietudine dei personaggi, al loro desiderio di ritrovarsi e di celebrare comunque la vita.

La presenza in scena del Jazz Fun 5Tet riempie di atmosfere in bianco e nero e di superbi arrangiamenti musicali i vuoti a perdere dei personaggi, le inquietudini dei protagonisti e i nervi scoperti di quelli che gravitano sul loro cammino.
Jessy James, un produttore che ha creduto di essere un genio e si è rassegnato a diventare il migliore in un mestiere che odia. Jasmine, una professionista del sesso che riceve a casa ed è ossessionata dall’igiene. Pablo, uno studente che ha scelto di vivere per strada pur dir apprendere cose che l’università non può insegnargli. Nancy, una “coniglietta” che ha rinunciato alla danza per tentare la sfida di una vita normale. Betty, una prostituta che cerca di migliorare il proprio sistema di vendita prendendo lezioni di acting.

È questa l’umanità variegata e folle che popola i capitoli della commedia con impennate e sorprese che scuotono il quadro di una realtà niente affatto rassicurante.

Teatro Lo Spazio 
Via Locri 42/44
Dal 15 al 19 maggio 2019
(ore 20,30 e domenica pomeridiana ore 17,00)
Info:
06.77076486
info@teatrospazio.it
Con:
Alexia Germani, 
Sergio Palma, 
Luca Sarcinelli, 
Laura Giulia Cirino, 
Alex Moses, 
Elisa Leibelt, 
Serena Bortot 
Musiche live: 
Quintetto Jazz Fun Quintet
Mauro Majore: voce e sax  
Mimmo Catalano: chitarra 
Ugo DI Giammatteo: basso Geppy Rizzo: tastiere  
Marco Bartoloni: batteria
Regia: 
Riccardo de Torrebruna
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