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In foto, Giancarlo Paola
Intervista a Giancarlo Paola, amministratore delegato GMF e direttore commerciale del Gruppo Unicomm – importante realtà del mondo della grande distribuzione italiana su come cambiano i consumi e le abitudini alimentari, in relazione all’attuale emergenza sanitaria in atto.
La pandemia da Covid-19 sta mettendo a dura prova il Paese, con cambiamenti epocali su cui stiamo riflettendo, consapevoli che il lockdown avrà una ricaduta nelle abitudini alimentari sul lungo periodo. Lo scenario, anche nel post-emergenza sanitaria, si profila con una forte domanda di convenienza, in conseguenza della riduzione del reddito, un maggiore assortimento del prodotto confezionato contro quello sfuso, l’accelerazione dei servizi per la spesa online. Sul piano organizzativo serve: rispetto delle regole del distanziamento sociale, revisione dell’organizzazione del lavoro sulle fasce orario con livelli di sicurezza elevati”.

Cosa si può osservare sull’andamento dei consumi, in relazione a particolari categorie?

Giancarlo Paola (GP)Notiamo, in questo periodo di emergenza, un calo significativo nelle categorie dei prodotti pronti al consumo, quindi la IV e la V gamma (rispettivamente -7% e -20%) sono quelle più soggette a mancato acquisto. Del resto, molte famiglie in questo periodo hanno sperimentato il piacere di preparare in casa prodotti che prima acquistavano già pronti.
Viceversa, crescono i consumi delle verdure fresche di prima gamma, in particolare prodotti di largo consumo come patate e cipolle. Benissimo la frutta (+24%), con gli agrumi che segnano un +30%, kiwi +40% e meloni +28%. Nei nostri punti vendita non c’è nessun problema di approvvigionamento delle merci, e anche la produzione dei nostri fornitori continua normalmente.

Può darci un bilancio, fin qui, dell’anno 2020 per quanto riguarda le movimentazioni di frutta e verdura?

Analizzando i dati da inizio anno al 21 aprile 2020, il volume dell’ortofrutta della Unicomm Srl è cresciuto dell’11%, così ripartito: Frutta +10,7%. Verdura +16,4%, IV Gamma +2,5%, V gamma +1,5%.

Quanto rappresenta l’ortofrutta sui ricavi complessivi del gruppo?

 L’ortofrutta, per la nostra azienda, ha un’incidenza sul totale delle vendite del 12%, considerando la multicanalità e la presenza del non alimentare negli ipermercati e nei supermercati integrati. Tolto il comparto no food l’incidenza è del 14%.

Quante referenze ortofrutticole a marchio proprio vengono proposte dalla catena?

I prodotti MDD (Marca del Distributore) contano circa 100 referenze, molte delle quali dipendono dalla stagionalità. Sul totale, 8 sono proposte a marchio “Bio Natura Chiama Selex”, 14 di V gamma da agricoltura convenzionale Selex, il resto sempre a marchio Selex “Natura Chiama”, con articoli da agricoltura integrata a filiera controllata.

Ci sono state new entry nell’assortimento 2020?

GPAl momento, abbiamo inserito nella nuova linea di alta gamma “Saper di Sapori” l’Aglio bianco polesano DOP, ma sono in arrivo altri 12 prodotti sotto questo marchio riservato all’alta qualità e alle tipicità legate al territorio. Siamo convinti che la sostenibilità ambientale e sociale delle produzioni, soprattutto se connotano i territori, saranno fattori sempre più determinanti nella percezione della qualità.

Può segnalarci delle attività promozionali particolarmente riuscite nel corso del 2020?

Le nostre promozioni sono quelle classiche del reparto, ma soprattutto siamo attenti alla stagionalità, alla qualità delle produzioni e alle occasioni di mercato che giornalmente proponiamo ai nostri clienti. Recentemente, per esempio la promozione delle fragole ha portato a un incremento del +50% delle vendite.

La proposta ortofrutticola più richiesta dal consumatore?

GPIl consumatore è molto attento alla freschezza, alla stagionalità e al giusto equilibrio fra qualità e prezzo. C’è sempre maggiore sensibilità verso i prodotti di filiera tracciabile coltivati nel rispetto del lavoro e dell’ambiente. Da qualche anno abbiamo avviato per molti prodotti, soprattutto quelli più critici come legumi e filiera del pomodoro trasformato, un controllo dei produttori con molti dei quali abbiamo applicato un protocollo condiviso tra Federdistribuzione e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il protocollo prevede un codice etico di contrasto al caporalato e di promozione della Rete del Lavoro agricolo di qualità.

Quale l’andamento dei prezzi, anche in relazione alle attuali difficoltà della logistica?

L’andamento dei prezzi è soggetto in generale a una lieve inflazione dovuta, soprattutto alla situazione climatica avversa. Relativamente alla logistica, c’è stato nel primo periodo dell’emergenza Covid-19 qualche problema nei trasporti, ma le principali preoccupazioni potrebbero arrivare tra qualche mese dalla mancanza di manodopera per la raccolta nel sud Italia. Malgrado tutto, non vogliamo aumentare i prezzi.

Possiamo rassicurare il consumatore sulle forniture nei mesi a venire?

GPTutta la filiera agroalimentare svolge una funzione essenziale per il Paese che sta gestendo l’emergenza con grande senso di responsabilità. Al momento, non registriamo problemi. Per questo settore cosi “climaterico”, l’andamento meteo è sempre determinante anche sotto il profilo della reperibilità del prodotto. Chiaramente lavoriamo sempre per non creare disagio al nostro consumatore e, soprattutto, per offrire il giusto rapporto prezzo e qualità. Nella settimana della corsa agli acquisti compulsivi, per esempio, abbiamo prolungato i turni di lavoro dei magazzini e siamo riusciti a rifornire tutti i negozi con regolarità.
La Storia
Il Gruppo Unicomm SpA è un’importante realtà del mondo della grande distribuzione italiana. Nato in Veneto, nel corso dei suoi quasi 70 anni di storia è cresciuto fino ad essere presente oggi in 7 regioni e 32 province italiane. Conta oltre 7.000 dipendenti e più di 270 punti di vendita diretti. In Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio, oltre a numerosi negozi affiliati.
L’azienda opera sul territorio con sette insegne che i clienti hanno imparato a conoscere ed apprezzare negli anni. Emisfero Ipermercati, Famila, Mega ed Emi per le medie superfici, A&O per i negozi di prossimità, C+C Cash&Carry per l’ingrosso, Hurrà per i discount. Unicomm è associata al Gruppo Commerciale Selex (già Unione Volontaria A&O), fin dal 1964, anno di fondazione

 

Concetta Di Lunardo

Fonte: Freshplaza.it

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