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Da martedì 20 Febbraio a domenica 4 Marzo, all’Off Off Theatre di Roma, per la prima volta nella Capitale, sarà di scena Elisabetta Pozzi, diretta da Andrea Chiodi, con Elena di Ghiannis Ritsos

Lontana dagli stereotipi, quella che la grande attrice interpreterà è una donna del presente a noi più vicino, con un vero e proprio ribaltamento dell’immagine di Elena che la tradizione letteraria ci ha donato.


Chi non è rimasto affascinato dalla figura di Elena, una delle più belle donne dell’antichità? Per lei si scatenò a Troia una sanguinosa guerra durata dieci anni

 

Elena è una figura della mitologia greca considerata nell’immaginario europeo l’icona della eleganza e della femminilità. Rappresenta la bellezza ideale per la quale ogni uomo è disposto a fare pazzie. L’ideale della bellezza era predominante per le figure femminili in Grecia in quanto simbolo di nobiltà e grazia, considerato come mezzo di accesso al potere in quanto le donne dotate di bellezza erano destinate ad essere contese da uomini potenti, come avviene con Elena tra Paride e Menelao. Come mostra la storia dell’Iliade e la mitologia greca, la bellezza poteva anche essere causa di discordie e conflitti.


La Elena presentata da Elisabetta Pozzi fa a meno della bellezza effimera, andata via molti anni addietro. La sua bellezza adesso è ben altra, quella dell’esperienza


L’esperienza di una vita vissuta all’insegna dell’amore, tra le braccia forti dei vari amanti trepidanti per lei: quell’amore diventato adesso un ricordo che non genera più alcuna passione, ma solo malinconia e forse rimpianto


Questa Elena è una donna del presente, a noi più vicina, quasi un’amica che tra un bicchiere di whisky e una sigaretta si confida ad un soldato o al fantasma di un amante valutando la propria esistenza, eccezionale certo, ma che adesso sta volgendo alla fine.
Senza più ritegno offre di se un ritratto assai impietoso non vergognandosi di presentare nella sua vecchia abitazione fatiscente quel degrado e senso di vuoto che ora la circonda, oramai derisa anche da ancelle irriverenti che le fanno dispetti.

Eppure la “vecchia” Elena di Elisabetta Pozzi oltre a regalare memorie, riflessioni, immagini che il tempo non scalfisce offre al suo pubblico il fascino eterno di chi ha acceso i cuori degli eroi, rendendo per questo anche lei un’eroina immortale.

Recita con la classe della grande attrice, al colmo della maturità espressiva, dosando parole a gesti, sussurri a declamazioni, ondeggiando il corpo dentro il suo lungo abito nero sulle belle note della musica di D’Angelo


La Diva Elena, nella rivisitazione del regista Andrea Chiodi

Andrea Chiodi
Quando Elisabetta mi ha chiesto di lavorare con lei e di curare la regia di questo lavoro ho pensato subito, grazie anche alle straordinarie intuizioni musicali di Daniele D’Angelo, a una donna dello spettacolo, ad una diva dimenticata, rinchiusa nei suoi ricordi nelle sue glorie che ormai sono lontane, una vecchia diva che però mantiene il suo fascino, la sua sensualità, e beve fino a morire.

Ecco l’esplorazione di un’altra figura femminile straordinaria, dopo Medea e Giovanna D’Arco, sempre con Elisabetta, ora Elena, per raccontare ancora del grande segno femminile nella storia, per esplorare oggi i grandi moti del cuore, per ridirci ancora che solo una totale dedizione alla propria storia e al proprio destino, possono rendere l’uomo autentico, l’uomo che è fatto di tragedia, di dramma e di riso.

Ho immaginato una Elena capace di vivere nella tragedia e nel dramma con il sorriso di una diva divenuta una cantante da night. Elena da diva dei grandi palcoscenici si ritira in uno squallido night perpetuando la sua gloria in eterno, rifugiandosi nel passato, rileggendo l’Iliade come fosse un rotocalco sulla sua vita e i suoi amori, perché così l’ha restituita anche Ritsos rappresentandola vecchia e circondata di ricordi nel suo letto, letto che per noi si è trasformato in sgabelli da night pronti a rievocare perfino gli amori di un tempo dove Elena canterà e ballerà la sua vita.


Fondazione Teatro Due
presenta

ELISABETTA POZZI
ELENA
Di Ghiannis Ritsos
 
Regia Andrea Chiodi
 
musiche Daniele D'Angelo
costumi Ilaria Ariemme
disegno luci Marco Grisa
OFF/OFF THEATRE
Via Giulia, 20 – Roma 

Info: +39 06.89239515 - +39 389.4679285 

offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Costo Biglietti:
intero 25 € 
ridotto 18 € Over 65 e Under 26
10 € per gruppi

Dal martedì al sabato h. 21,00 – Domenica h. 17,00
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Argys Rama
Sono uno studente universitario in Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Quale aspirante giornalista, vivo una meravigliosa passione per la scrittura e sono incantato dalla cultura e dalla storia. Per me ammirare un'opera d'arte o conoscere le tradizioni è un modo per coltivare se stessi. Perfeziono ogni giorno l'arte del saper ascoltare e credo in ciò che vedo negli occhi delle persone. Come credo in chi agisce, in chi non si arrende e in chi vede un punto di arrivo come un prossimo punto di partenza, e le opportunità si moltiplicano mentre vengono colte.

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