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“Affrontiamo l’avvio della campagna commerciale del Ficodindia dell’Etna Dop sotto i migliori auspici.

Buone le produzioni in termini di volumi, pezzatura e qualità organolettiche. Ciò in virtù di un inverno non particolarmente rigido e piogge nel mese di maggio che hanno rinvigorito le piante. Il risultato è un frutto bello a vedersi e buono da mangiare che si presenta a scaffale nella piena naturalezza senza interventi agronomici di alcun tipo”.

Così racconta Giovanni Bua, responsabile della produzione dell’Op La Deliziosa azienda leader nella produzione e commercializzazione del prodotto.

L’OP La Deliziosa è una realtà imprenditoriale made in Sicily composta da 112 soci che conferiscono produzioni ottenute da 1600 ettari totali, di cui 1000 di agrumi, 500 di ficodindia e 100 dedicati ad altre coltivazioni tra cui la pregiata Pesca di Leonforte Igp. All’interno di un paesaggio suggestivo coronato da un’esplosione di colori l’azienda è situata alle pendici dell’Etna che di fatto con i suoi 500 di ficodindia costituisce l’areale più grande d’Europa per il Ficodindia dell’Etna Dop.
Emerge in modo dirompente la passione con cui Giovanni conduce le coltivazioni, la profonda conoscenza delle tecniche agronomiche e di produzione. Ma soprattutto grande esperienza e razionalità nel condurre gli impianti nell’ottica della sostenibilità ambientale.

Emergono: bellezza degli impianti; oculatezza nel somministrare le risorse idriche per far fronte alle temperature elevate di questi giorni; ottimizzazione della raccolta anche attraverso la tecnica manuale della pre-despinatura

Considerata la natura degli impianti – sottolinea Giovanni – è impossibile intervenire con dispositivi meccanici quindi le erbe infestanti vengono recise manualmente anche perché non utilizziamo diserbanti e fumiganti del terreno e non sono ammessi fitosanitari sistemici”.
Inizieremo la raccolta della varietà Primo Fiore detta anche Agostana – precida Salvatore Bua, direttore commerciale del marchio – delle tre cultivar gialla, rossa e bianca i primi di agosto. I frutti coltivati in regime convenzionale e biologico sono destinati alle più importanti piattaforme della Gdo italiana ed estera. Poi proseguiremo da metà settembre a tutto novembre con il bastardone un frutto di calibro e grado brix elevati in virtù dei tempi di maturazione più lunghi”.
Grazie alle importanti campagne di informazione e di marketing messe in atto dall’ OP La Deliziosa il consumatore ha imparato a riconoscere la stagionalità del frutto e le sue peculiarità. Il vero leader  del ficodindia intensamente siciliano è Sicilio, un frutto nobile al top del packaging della qualità che firma la linea premium del marchio.
La materia prima viene lavorata all’interno di un moderno stabilimento, con celle frigo e celle di smistamento per il prodotto finito. Il confezionamento dei prodotti è realizzato attraverso linee di lavorazione automatizzate e di tipo tradizionale. L’azienda dispone di confezionatrici Flow-pack, Girsak, Vertbag, CBR Reti e Borse termosaldate da 1 a 4 chilogrammi, oltre a cartoni per rinfusa o impaccato.
Sul piano della competizione internazionale – continua Giovanni – per il comparto non sembrano esserci insidie in quanto la Spagna ha pochissima produzione del frutto; il Messico pur essendo il maggior esportatore ne utilizza grossi quantitativi per il consumo interno anche perchè il frutto è totalmente commestibile quindi anche le pale, scientificamente denominate cladodi. Anche i Paesi del bacino del Mediterraneo come la Tunisia e il Marocco non hanno grande produzioni. In Sud Africa, invece ci sono impianti condotti da europei con areali produttivi che immettono prodotto da febbraio in poi quindi con un calendario commerciale diverso”.
In Europa, la Francia e la Germania –  conclude Salvatore – sono stati tra i primi Paesi ad apprezzare i nostri frutti, mentre negli ultimi anni si registra un interessante spostamento delle quote di mercato verso est, in paesi come Ungheria, Polonia, Croazia e Romania. L’obiettivo è quello di continuare a supportare la crescita del mercato, con l’obiettivo di promuovere il Ficodindia dell’Etna Dop, come prodotto salutare, genuino e rappresentativo del territorio d’origine”.

 

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