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DIRITTO AL PUNTO di Valentina Garofani

Londra: il divorzio diventa un “gioco on line”

La notizia si apprende, fra l’altro, da un articolo apparso su “il Giornale”del 1 novembre 2017, e il redattore dell’articolo non rivolge alcuna critica a questa possibilità.

La questione rappresenta ancora solo un’idea del Governo britannico: nel tentativo di riformare e alleggerire il sistema giudiziario, nel caso di soli divorzi consensuali, si legge, si potrebbe fare tutto dal computer di casa, “compilando questionari online grazie ad un form intelligente che guida il richiedente e ne standardizza le risposte”.


Dall’Italia

Su tale possibilità interviene l’Avv. Giorgio Aldo Maccaroni, Presidente dell’Aidif,  Avvocatura Italiana per i Diritti delle Famiglie, il quale critica aspramente un tentativo del genere in una materia così delicata, che vede coinvolti esseri umani e soprattutto bambini, i cui diritti verrebbero trattati, in questo modo, alla stregua di un acquisto online

Quando ci si separa o si divorzia non si può minimizzare la procedura consensuale, pensando che sia tanto semplice da poter essere realizzata con un semplice clic sul computer, uguale per qualunque situazione e per qualunque coppia di coniugi.
Infatti, non solo ogni dinamica familiare è estremamente diversa dalle altre, ma poi gli interessi in gioco che riguardano sia l’affidamento dei figli minori che gli aspetti patrimoniali sono estremamente delicati da trattare e non si possono lasciare all’improvvisazione e al fai da te, estremamente pericolosi in un settore del genere.

Inoltre, non sempre si arriva facilmente ad una separazione o a un divorzio consensuale ma spesso questa soluzione è frutto di trattative, anche talvolta molto difficili fra avvocati, i quali, se preparati e specialisti nella materia (questo è il requisito fondamentale), affrontano le questioni tenendo conto di ottenere non solo il miglior risultato per il proprio cliente ma anche e soprattutto per i figli minori coinvolti, che se non sono ben tutelati rischierebbero danni irreversibili ed irreparabili per il resto della loro vita.

Lo stesso discorso vale anche in assenza di figli minori, poiché stabilire quale sia la soluzione migliore, anche se riguarda i soli aspetti patrimoniali, è qualcosa di estremamente delicato che, se fatto in maniera superficiale e senza un avvocato specialista della materia, potrebbe avere conseguenze negative per tutto il resto della vita degli ex coniugi.

Un serio consiglio al Governo inglese e a coloro che avallano simili idee assurde: lasciare stare le separazioni e i divorzi nelle mani di avvocati e di giudici esperti ed investite più nelle spese per la giustizia, anziché tagliare i costi con metodi inopportuni

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Valentina Garofani
Avvocato civilista, nata a Roma il 21 agosto del 1983 dove svolgo la professione dal 2010. Il mio obiettivo primario per questo giornale è quello di facilitare la lettura e la comprensione della legge per tutti coloro che abbiano necessità di sapere quali sono i propri diritti e doveri nella gestione della quotidianità o semplicemente per curiosità e voglia di imparare. Su di me: Rock, romanzi e mare tra le mie tante passioni. Penso che per liberarsi di qualcosa non si debba evitarla, ma attraversarla.

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