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Il 27 Luglio 2018 presso il cortile di Casa Morra in Napoli Terry Riley si esibirà al pianoforte e synth con il figlio Gyan alla chitarra

Questo evento è ovviamente organizzato dalla Fondazione Morra, da sempre attenta a proporre in città le neo-avanguardie contemporanee, in collaborazione con la E-M ARTS.

Un evento unico per la città partenopea, il grande artista di musica contemporanea che ha generato la musica minimalista “ripetitiva”, seguita da tanti altri musicisti minimalisti e da formazioni di musica popolare.

Negli ultimi anni è in tour con il figlio Gyan alternando momenti musicali tipici del repertorio folk e jazz fino, ovviamente, a toccare momenti di avanguardia minimale.

Nella suggestiva Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea di Napoli un’occasione eccezionale per ascoltare e comprendere le intricate strutture sonore del duo Terry Riley e Gyan Riley i quali, diffondendo un’intensa e vibrante energia, ampliano la propria particolare comunicazione artistica in maniera neurotica e stimolante.

Terry espande i confini della struttura prescelta e grazie agli ‘incitamenti’ di Gyan giungono in direzioni insolite verso maratone di creazione spontanee e ipnotiche.
Questa forza sonora interagisce con l’ambiente spaziale e il vigore del pubblico, generando un’esperienza di grande impatto che agisce nella profondità dell’animo

Per Terry Riley la musica è un modo per collegarsi ad un potere forte, ancora indistinto. Gyan è un chitarrista virtuoso di formazione classica influenzato dalle strutture ritmiche del Nord Africa e della Spagna ed un esperto improvvisatore.

Padre e figlio generano una performance di corrispondenze intuitive in cui si influenzano a vicenda in un flusso emozionale intenso e intimo. Le strutture armoniche generate dal pianoforte e dalla chitarra, guidate dal genio umano, creano profonde tessiture sonore che si compenetrano attraverso una reciproca capacità di improvvisazione.

Per Terry e Gyan la materia sonora è un processo incessante proveniente dall’ignoto fatto di movimenti modulari e ritmi semplici che vanno intesi come una pulsazione universale costante

Prossimamente Terry Riley sarà in Europa per tre tappe: oltre a Napoli, anche a Barcellona (Sónar festival) e infine Londra (Oval Space).

La carriera di Terry Riley

Capostipite del minimalismo, Terry Riley ha attraversato sei decenni di musica d’avanguardia restando sempre se stesso, inventando procedimenti e strutture talmente flessibili che, al pari dei suoi amati raga indiani, resistono nel tempo e influenzano un’ampia gamma di musiche in apparenza lontane e inconciliabili, dal jazz modale di Miles Davis e John Coltrane, al Canterbury sound dei Soft Machine, alla psichedelia dei Pink Floyd, ai moduli di Philip Glass e Steve Reich passando per il rock di The Who e la kosmische music dei Tangerine Dream.

Famoso per l’introduzione della “ripetizione dei motivi musicali occidentali” ha ideato i primi esperimenti su tape loop e sistemi di delay che hanno lasciato un segno indelebile nella musica sperimentale. Ha iniziato a esibirsi come pianista solista negli anni ’50, quando studiava composizione a San Francisco e Berkeley, in classe insieme con La Monte Young. Negli anni ’60 organizza delle performances sonore prolungate fino all’alba, anticipando i rave underground.

Nel ‘68/’69 con A Rainbow in Curved Air anticipa la musica ambient e nel 1970 durante il suo primo viaggio in India per studiare con il maestro vocale Pandit Pran Nath comincia la ricerca sui suoni-trance

Nel 2015 si concretizza il duo The Rileys: Terry & Gyan iniziano una serie di concerti per pianoforte, synth e chitarre girando il mondo. Una celebrazione delle strutture complesse improvvisate contenenti elementi di minimalismo, jazz, ragtime e raga Indiano del Nord, combinazioni musicali che caratterizzano la musica dei Riley.

Niente di tutto quello che ho fatto in questa vita mi ha dato più soddisfazione di improvvisare su queste canzoni con Gyan. La sua presenza, brillante e virtuosa, mi sorprende ogni volta, e mi dona grande energia. Non avrei potuto sognare una migliore unione della mente e dello spirito in questa collaborazione“.

Le Orme del Padre: Gyan Riley

Cresciuto in un ambiente altamente stimolante e ricco di sperimentazione grazie a suo padre, il noto compositore Terry Riley, Gyan sceglie la chitarra come suo strumento per la vita, vincendo il primo esemplare in una lotteria all’età di 12 anni.

Dopo aver appreso a orecchio tutte le canzoni della sua collezione di audio cassette, diventandone abile interprete, si appassiona all’apprendimento delle tecniche fino a decidere di iscriversi al San Francisco Conservatory of Music.

La variegata opera di Gyan si concentra sulle composizioni complesse, sull’improvvisazione e sul repertorio classico e contemporaneo. Ha collaborato con il Kronos Quartet, New Music USA, Carnegie Hall Corporation, American Composers Forum e con il New York Guitar Festival.

Nel corso degli anni, gira l’Europa, il Canada, l’America Latina e gli Stati Uniti con diverse tournée, sia da solista che in vari ensemble con musicisti di talento. Si è esibito con Zakir Hussain, Lou Reed, John Zorn, il Kronos Quartet, Iva Bittova, il Bang On A Can All Stars, la San Francisco Symphony, la Philadelphia Chamber Orchestra, e con suo padre, il compositore/pianista/cantante Terry Riley, come nel 2009 per il 45° Anniversario di In C al Carnegie Hall Performances di New York.

Gyan a New York si esibisce con il duo Probosc, il trio Eviyan e il quartetto di chitarra elettrica Dither. Ha composto e pubblicato quattro CD solisti e molte registrazioni ensemble/collaborative con l’etichetta Tzadik Records New York.

“… la natura improvvisativa di ciò che facciamo richiede di essere in quel tipo di mentalità d’ascolto … Non possiamo mai davvero uscirne! Gran parte di questa è anche basata su qualsiasi energia che riceviamo dal pubblico, dallo spazio, dall’acustica e dall’esperienza complessiva. Ciò può avere un grande impatto e influisce sul modo in cui reagiamo“.

Il cortile di Casa Morra in Napoli, 
in via Salita San Raffaele 20/c; 
con inizio alle ore 21:00 e biglietto unico 
al prezzo di euro 18,00 + d.p.
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