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Domenica 4 Marzo il difensore della Fiorentina e della Nazionale Italiana di Calcio Davide Astori è stato trovato morto in un albergo di Udine dove si trovava con la squadra per la partita contro la formazione friulana

Il decesso è dovuto ad un arresto cardiocircolatorio per cause naturali che ha colpito il 31enne nel sonno mentre riposava la sera prima della partita Udinese – Fiorentina


La morte improvvisa

La morte improvvisa del capitano della Fiorentina Davide Astori ha scosso il mondo del calcio e non solo, gettando chiaramente nello sconforto la compagna, Francesca Fioretti e la figlioletta della coppia, Vittoria, di soli due anni.

Una morte fulminea, lo shock e il pallone che si ferma in segno di rispetto.

La tragedia della scomparsa improvvisa, travalica la semplice perdita del campione e accomuna per un giorno tutto il mondo del pallone e dello sport, unito e abbracciato come solo il lutto e il sentimento di vuoto sono capaci di fare.
Tutti sono sconvolti, attoniti, addolorati, i compagni di squadra e di nazionale, i colleghi. Davide aveva giocato sei anni con il Cagliari, poi una stagione con la Roma e da tre anni era a Firenze. E proprio con il club viola avrebbe dovuto prolungare il contratto
Tutto il mondo dello sport si ferma, per decisione del presidente del Coni, nella sua veste di commissario straordinario della Lega di A, Giovanni Malagò che ha deciso il rinvio della 27/a giornata di campionato e delle tre partite in programma nella Serie B, oltre a decretare 1′ di raccoglimento su tutti i campi delle serie minori.

La brillante carriera

Davide Astori era nato a San Giovanni Bianco, in provincia di Bergamo, il 7 gennaio 1987
Cresciuto nel Pontisola, a 14 anni, nel 2001, entra a far parte del settore giovanile del Milan. In rossonero resta fino al 2006, arrivando sino alle soglie della Prima Squadra. Viene poi spedito in provincia a farsi le ossa: prima al Pizzighettone ed alla Cremonese, in Serie C1, poi, nel 2008, il grande salto nella massima categoria, a Cagliari.
In Sardegna Astori si consacra come uno dei difensori italiani più validi e promettenti: resta sei stagioni, fino al 2014. Nell’estate 2014 passa in prestito alla Roma, dove resta una sola stagione e dodici mesi più tardi firma con la Fiorentina. In viola, Astori disputa 109 gare, segna 3 reti e ha avuto l’onore di indossarne la fascia di capitano da questa stagione.

 


L’ultimo saluto al Capitano

Giovedì 8 Marzo nella basilica di Santa Croce a Firenze si sono svolti i funerali del Capitano della Fiorentina.
Un lungo applauso, lacrime e carezze sul carro funebre: questo il saluto dei tifosi, radunatisi davanti allo stadio ‘Artemio Franchi’ per attendere il passaggio del feretro davanti al grande muro di sciarpe viola, messaggi, fiori, striscioni e bandiere eretto dai sostenitori in questi giorni sulle cancellate. Migliaia anche i tifosi che hanno reso omaggio ad Astori nella camera ardente allestita a Coverciano.

Le parole dei suoi compagni 

Sei il fratello o il figlio che tutti avrebbero voluto avere. I tuoi genitori non hanno sbagliato nulla con te, neanche una virgola. Tu non sei come gli altri, tu sei il calcio, quello vero, quello puro dei bambini. Il nostro pensiero va a tua mamma e tuo papà, ai tuoi fratelli, a Francesca e alla Principessa Vichy. Sei stato un uomo con la u maiuscola e noi dovremo dirlo a lei. Tu sei luce per tutti noi”.

O Capitano, mio Capitano.

Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi? Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d’arancia? Ora ci diranno che la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza? Chi arriverà ogni mattina in mensa a riscaldare l’ambiente con il proprio sorriso? Chi ci chiederà incuriosito ciò che abbiamo fatto la sera precedente per riderci su?
Chi sgriderà i più giovani e chi responsabilizzerà i più esperti? Chi formerà il cerchio per giocare a “due tocchi” o chi farà ammattire Marco alla play? Con chi dibatteremo sulle puntate di Masterchef, i ristoranti fiorentini, le serie TV o le partite disputate?”.”Su chi appoggerò la mia spalla a pranzo dopo un allenamento estenuante? Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito. Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto e riconoscerti il bene e la positività che doni quotidianamente a tutti noi. Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti. Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice “Benvenuto a Firenze Ricky. Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano.

Davide Astori e Riccardo Saponara, compagno di squadra e amico, autore di una dedica speciale..

Ciao Davide, simbolo di un calcio pulito e corretto, esempio di professionalità e lealtà ma soprattutto Uomo di Valori Immensi.

Ci mancherai!

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