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Nella foto da sinistra Raffaele Filaci, Donatella Damiano e Di Pietro Raffaele

 di Raffaele Di Pietro

“De’ remi facemmo ali”

Questo il titolo dell’esibizione del Liceo “Giordano Bruno” di Roma che ha vinto il 1° premio della IX edizione del Festival Dantesco.

 

Si tratta del Concorso Nazionale riservato a giovani attori, registi, danzatori, musicisti e artisti visivi, svoltosi domenica 14 aprile sul prestigioso palcoscenico del Teatro Palladium, Fondazione Roma Tre, direttore artistico Paolo Pasquini e Agnese Ciaffei.

Il brano della Commedia scelto dagli studenti per la loro performance è stato quello dell’episodio di Ulisse, narrato da dante nel XXVI canto dell’Inferno. L’astuto guerriero greco, pur tormentato insieme a Diomede dalle fiamme dell’inferno, alla presenza di Dante e Virgilio ricorda i momenti salienti della sua vita e pronuncia di nuovo il discorso rivolto ai suoi compagni d’armi e di avventura quando sfidando l’ignoto si appresta a fare rotta oltre il mondo allora conosciuto, spinto dall’inestinguibile sete di sapere: «Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza».

Questa sfida è stata raccolta anche dalle ragazze e dai ragazzi, per mettere in scena una rappresentazione corale, dove musica dal vivo, recitazione e coreografie hanno coinvolto il pubblico nel “folle volo” che ha trasformato i remi della nave in ali dispiegate verso un comune e fatale destino. Proprio le aste di legno, come animati e polifunzionali oggetti di scena, sono state prima intreccio di fiamme, poi movimento di onde, quindi armi, per diventare infine dei remi e simbolicamente delle ali.


Il Festival Dantesco ha i giovani come protagonisti, e dai giovani raccogliamo alcune voci che ci portano nel vivo delle emozioni vissute non solo sulla scena ma nell’intera giornata della manifestazione.

Significativa è la ripetizione della parola “esperienza”, un filo conduttore che unisce il mondo della scuola con quello di una quotidianità che a volte si rivela molto complicata da affrontare, ma che vale sempre la pena vivere in tutti i suoi aspetti.

I commenti a caldo degli studenti

«Un’esperienza bellissima. Ritrovarsi insieme ad altri ragazzi che hanno la tua stessa ansia di salire sul palcoscenico, ma che sono anche i primi a darti il coraggio di superare queste paure» (Aurora D’Ambrosio).
«Un’avventura dal punto di vista umano davvero fantastica, nonostante si tratti di una competizione tutti sono disposti a condividere con te la loro esperienza e a darti consigli per migliorare» (Paolo Mutarelli).
«L’esperienza più bella e formativa che un ragazzo della nostra età possa avere leggendo Dante. Le storie della Commedia escono dai libri di scuola ed entrano a far parte della nostra vita» (Chiara Proietti).
«Un evento unico, frutto di un lavoro costante e di molti sacrifici fatti da parte di tutti. Un’esperienza dai mille colori. Un’esperienza che dev’essere per noi un punto di partenza. Stare insieme ad altri ragazzi è la vera vittoria del Festival. Nessuno è arrivato ultimo. Dentro il teatro, eravamo tutti Dante e tutti eravamo dentro la Divina Commedia» (Akira Vicaro).
«Dante si trasforma e ci trasforma. Da informazione nozionistica si eleva e torna a vivere nella nostra carne e nella nostra mente, permettendoci di comprendere più a fondo la vera bellezza e la grandezza di un’opera come la Divina Commedia» (Andrea Bretti).

Con questa importante affermazione giunge a compimento l’attività svolta al Liceo “Giordano Bruno” dal Laboratorio di lettura e scrittura e dal Laboratorio teatrale, in collaborazione con gli studenti di percussioni dell’indirizzo musicale guidati dal prof. Raffaele Filaci. La regia è stata curata dal dott. Raffaele Di Pietro. Il coordinamento didattico dei laboratori è affidato alla prof. Donatella Damiano, appassionata docente che da anni promuove la partecipazione della scuola a iniziative artistiche e culturali, sia sul territorio del III Municipio di Roma che attraverso l’adesione a progetti promossi a livello nazionale.

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