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#SAPORIEDINTORNI di Elena Galifi

Pasqua solidale

“Con queste colombe, dolci della tradizione e simbolo della pace e di primavera, ci auguriamo che l’Italia rinasca più forte e più unita di prima!”
Nicola Fiasconaro

Queste parole del maestro pasticcere Nicola Fiasconaro hanno raggiunto i presidi Covid-19 di tutta Italia e hanno trasformato la colomba, dolce che dà forma alla Pasqua in simbolo di solidarietà, alleggerendo il tempo difficile che attraversiamo per il Coronavirus.

L’Azienda Fiasconaro di Castelbuono, in provincia di Palermo, ha deciso di non interrompere la sua produzione e di distribuire i suoi prodotti proprio nei presidi Cobid-19, sostenendo moralmente il lavoro degli operatori sanitari e dei volontari, in accordo con il Ministero della Salute e la Protezione Civile.
Per sapere di più abbiamo intervistato telefonicamente il maestro Nicola Fiasconaro

L’Azienda Fiasconaro è sempre pronta ad azioni di solidarietà, ma sicuramente la Pasqua 2020 si distingue in assoluto dalle precedenti.

Maestro, in che modo la famiglia e l’azienda Fiasconaro sono vicine a chi si trova in prima linea per combattere il Coronavirus?

Con la solidarietà. Con un grande sentimento e la presenza fisica attraverso la donazione dei nostri prodotti, rimanendo vicini alle istituzioni e uniti tutti insieme. Sarà un nuovo Risorgimento del Paese!

La colomba è, e rimane, il dolce pasquale della tradizione per eccellenza per la sua forma, la sua semplicità, il suo gusto che si lega alle mandorle e alla primavera.
Ma, in questa Pasqua 2020, la colomba sembra risplendere ancora di più come simbolo di Rinascita, Resurrezione, Pace e Fratellanza, e ricopre un “valore assolutoal di sopra di ogni possibile immaginazione, quasi a voler riscoprire i significati primordiali che ci riuniscono idealmente attorno alla tavola nella Santa Domenica più importante dell’anno.

Così attraverso un accordo con il Ministero della salute e in collaborazione con la Protezione Civile, stiamo donando la nostra Colomba per tutto il periodo di Pasqua e, a modo nostro, regaliamo quell’attimo di gioia, di serenità e di speranza nel futuro, nelle corsie tra a medici e infermieri impegnati nella lotta al Coronavirus.

Questa è la prima Pasqua che si colora di un forte e spiccato colore della solidarietà?

Questa Pasqua lo è sicuramente di più delle altre.
Ho sempre pensato in cuor mio, in un confronto tra “panettone” e “colomba”, ossia i prodotti lievitati italiani più importanti della nostra tradizione, che la colomba fosse un dolce più aristocratico rispetto al panettone e che fosse diverso anche per il suo valore simbolico, sociale e politico, quindi il panettone più legato alla solidarietà.

Così non ci poteva essere casa così povera per Natale dove doveva mancare il panettone e noi ci siamo sempre attivati con iniziative per distribuirlo, perché doveva arrivare sempre e ovunque, anche nelle carceri negli ospedali. Perché il panettone si dona a tutti. Per Pasqua l’attività era più leggera.
Ma questa Pasqua 2020 è veramente straordinaria.
La solidarietà in questa Pasqua è sicuramente più sentita perché dà anche un senso di vicinanza in un momento in cui il virus ci rende tutti distanti, isolati e spaventati.
Ma per me anche generosità e nella voglia di andare verso l’altro. Il simbolo della colomba, candido, libero, puro, sembra essere un modo per avvicinarci e stringerci tutti attorno a chi soffre e a coloro che sono lì per alleviare le sofferenze.

E la colomba ha un grande valore oggi ancora più grande anche per chi pazientemente e solidale rimane a casa e, chi può, vicino ai propri cari.

Per garantire a tutti i nostri prodotti, abbiamo messo in atto tutte le procedure dettate dagli organi governativi, in modo di tutelare i dipendenti ed i clienti potenziando i nostri servizi on line.

Come vede il futuro, un “the day after Covid-19”?

Il primo pensiero è assicurare a tutti di tornare a lavorare. Anche se ciò che accadrà e quando accadrà non è prevedibile.

Mi piace da pensare che da tutto questo ne potrà uscire qualcosa di buono e che i sacrifici di tutti possano portare a cose buone.

Il futuro spingerà ad essere più attenti e sensibili, a vivere meglio e favorire sempre di più modalità di produzioni che come la nostra che privilegia la qualità delle materie prime, la riscoperta e valorizzazione delle produzioni italiane agricole e della tradizione che sono uniche al mondo.

Le nostre terre regalano frutti meravigliosi dal Trentino alla Sicilia, lungo tutto lo stivale. Sta a noi essere bravi a dare un valore e fare rispettare questi beni, molti dei quali già garantiti e tutelati da disciplinari e marchi di qualità. Questa nostra vera ricchezza è il “valore aggiunto” che potrebbe aiutarci a risollevarci nell’economia. A presentarci concorrenziali nel mondo.

Quello che accadrà a livello psicologico, da questa esperienza di temporanea chiusura alla vita, potrebbe essere una attenzione ancora più alta verso la qualità della vita e i prodotti e servizi di eccellenza. Chi acquista potrebbe arrivare a raggiungere obiettivi come un consumo sempre più responsabile, favorire la qualità sulla quantità, l’eliminazione degli sprechi e la diminuzione dell’inquinamento, e tanto altro. Insomma, da una parte, produrre e, dall’altra, spendere meglio e in modo consapevole.

Quali sono i progetti in programma per la vostra azienda?

Il momento è drammatico, ma dobbiamo avere la visione lungimirante e positiva del futuro.

Nonostante la solidarietà, i progetti aziendali per il 2020 andranno avanti. Nel 2019 l’azienda ha raggiunto un fatturato di 22 milioni di euro ed un export del 30%, adesso è in frenata. Sebbene la crisi del momento si procederà con la costruzione di due nuovi siti produttivi che sorgeranno vicino alla nostra sede storica e daranno lavoro a persone locali e figure specializzate. Per il momento stiamo potenziando i nostri servizi di e-commerce.

Ripeto, sarà un nuovo Risorgimento del Paese!” ribadisce fiducioso Nicola Fiasconaro.

Parte, quindi, dalle Madonie il messaggio di solidarietà del maestro pasticciere Nicola Fiasconaro, alla guida, insieme ai due fratelli, Fausto e Martino, dell’azienda di prodotti da forno artigianali a lievitazione fondata nel 1953 dal padre Mario con sede a Castelbuono, in provincia di Palermo

Il Maestro Nicola, nonostante lei sia un pluripremiato pasticciere e ambasciatore in tutto il mondo delle eccellenze dolciarie siciliane, anche in questo periodo lo possiamo trovare tra i suoi lievitati e pronto ad infornare.

Gli ingredienti come ci dice il maestro Fiasconaro dono “scelti e selezionati esclusivamente dalla produzione isolana come zucchero, vaniglia, miele di agrumi, nocciole, stimolano il palato con inaspettate combinazioni di sapori e profumi. Una lenta e graduale lievitazione – ci spiega – che giunge naturalmente a compimento nell’arco di trentasei ore, garantisce qualità e fragranza ai prodotti da forno, nel pieno rispetto delle tradizioni dolciarie madonite”.

In fondo, mi viene da pensare l’unione del “tempo” e la “qualità di ingredienti che lo compongono o lo riempiono” aiuta un fermento che fa lievitare l’eccellenza.

In senso metaforico, ciò che accade in un prodotto lievitato come in una colomba …accade nella vita, accade in natura.

A volte bisogna attendere ed essere vitali  stando fermi …in una dolce attesa costruttiva!

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Elena Galifi
Sono un'appassionata giornalista, iscritta nell'elenco pubblicista dal 1993. Nel Punto News.net sono il Direttore Responsabile. L’ho creato nel 2012 e oggi, con un rinnovato team, lo ripropongo in una nuova versione. Considero la comunicazione da sviluppare in ogni forma espressiva. Per me è l’elemento essenziale per la vita e per la mia stessa esistenza. Di me posso dire che …la curiosità uccise il gatto ma non potrà mai uccidere me. elena.galifi@ilpuntonews.net

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