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Dal 22 febbraio all’11 maggio prende il via la seconda edizione dei Classici del Secolo Futuro, il format ideato dal Direttore Artistico dell’Accademia Stap Brancaccio Lorenzo Gioielli, prodotto dalla Sala Umberto di Alessandro Longobardi

Si reinterpreteranno opere del calibro di autori come Shakespeare passando per Checov, Euripide fino ad arrivare a Edoardo De Filippo: andranno in scena il Macbeth, le Baccanti, Questi fantasmi e Il gabbiano

I Classici saranno ancora più irriverenti e vitali, restituendo il nucleo pulsante e vivo del concetto stesso di “classico


E chi meglio delle nuove generazioni può dialogare con le nuove generazioni? 

Il grande lavoro degli allievi del terzo anno della Stap Accademia di recitazione, drammaturgia e regia, è quello di occuparsi della riscrittura e dell’interpretazione dei testi di opere classiche a noi note. Nel rispetto di un teatro sinceramente popolare, giovane ed emozionante. Grazie alla fiducia di chi li ha guidati e alle molte esperienze creative vissute nel triennio, ogni atto unico è stato curato dai loro insegnanti che li hanno seguiti nel percorso triennale.

Nel progetto Classici del secolo futuro, le opere verranno riproposte in una rilettura che possa parlare alle nuove generazioni


Parola di Macbeth (22-23 Febbraio)

Il 22 e il 23 Febbraio andrà in scena Parola di Macbeth.

Il Macbeth è una celebre tragedia di William Shakespeare, incentrata sulla figura di Macbeth e sulla sua sanguinosa ascesa al trono di Scozia.

Nella tragedia, Shakespeare sviluppa i temi dell’ambizione umana e della sete di potere e delle conseguenze del male compiuto dagli uomini.

 

 

RIVISITAZIONE DEI CLASSICI

Cosa è disposto a fare Macbeth per placare la sua sete di potere? Forse dare ascolto alle streghe non è stata una buona idea. Il tempo stringe, il bosco avanza inesorabile e sono giorni che il sole non sorge. Cosa accadrebbe se il dramma scozzese fosse ambientato in un campo scout ? Delitti, animali notturni, digiuni e una Lady Macbeth mai così affabile si intrecciano nella storia più sanguinosa di sempre. Parola di lupetto!

Scritti e interpretati da: Carlotta Solidea Aronica, Jacopo Badii, Ludovica D’auria, Assunta Del Pomo, Lara Galli, Rose Marie Gatta, Federico Gatti, Valeria Iovino, Pietro Lasciato, Mattia Lauro, Chiara Lorusso, Vittorio Magazzu’ Tamburello, Antonio Muro, Clarissa Rollo, Susanna Valtucci.
A cura di: Alberto Bellandi e Daniele Prato

Le Baccanti (22-23 Marzo)

il 22 e il 23 Marzo sarà il turno della rivisitazione dell’opera Le Baccanti di Euripide.

Le Baccanti è considerata una delle più grandi opere teatrali di tutti i tempi.

In apparenza il suo messaggio è un monito a tutti gli uomini ad adorare sempre gli dei e a non mettersi contro di essi, e in effetti tradizionalmente quest’opera era sempre stata considerata un’opera religiosa, ossia la riscoperta della religione da parte di un autore che per tutta la vita era stato sempre considerato un laico.

 

RIVISITAZIONE DEI CLASSICI

In tempi laici non c’è posto per gli Dei, e se ci fosse, sarebbero in collera. A Tebe il re Penteo vieta il culto di suo cugino Dioniso e l’ebbrezza nei suoi baccanali . Ma Dioniso superstar, Dioniso uno e trino, Dioniso spacciatore di piaceri, non è d’accordo: non essere riconosciuto né come parente né come Dio, lo rende furioso e crudele. L’intolleranza è un vizio di famiglia… In questi nostri tempi privi di originalità, la terribile vendetta di Dioniso diventa la favola nera di un’epoca vintage.

Scritti e interpretati da: Carlotta Solidea Aronica, Jacopo Badii, Ludovica D’auria, Assunta Del Pomo, Lara Galli, Rose Marie Gatta, Federico Gatti, Valeria Iovino, Pietro Lasciato, Mattia Lauro, Chiara Lorusso, Vittorio Magazzu’ Tamburello, Antonio Muro, Clarissa Rollo, Susanna Valtucci.
A cura di: Rozenn Corbel e Rosa Masciopinto

Questi Fantasmi (26-27 Aprile)

Il 26 e 27 Aprile andrà in mostra la nota opera “Questi Fantasmi” di Edoardo De Filippo.

Si racconta che in una buia cantina di periferia, teatro di innumerevoli atrocità, gli spiriti delle vittime siano stati condannati a restarvi per sempre. Ma i fantasmi esistono davvero? I veri fantasmi siamo noi, le nostre paure, i nostri desideri inespressi, le nostre fantasie. A volte è necessario abbandonarsi alle credenze popolari per sopravvivere alla realtà. Ed è questo il caso di quattro famiglie che durante la guerra si rifugiano nel fatiscente seminterrato degli orrori, diventando fantasmi di se stessi e a volte degli altri.

Scritti e interpretati da: Carlotta Solidea Aronica, Jacopo Badii, Ludovica D’auria, Assunta Del Pomo, Lara Galli, Rose Marie Gatta, Federico Gatti, Valeria Iovino, Pietro Lasciato, Mattia Lauro, Chiara Lorusso, Vittorio Magazzu’ Tamburello, Antonio Muro, Clarissa Rollo, Susanna Valtucci.
A cura di: Marco Cavalcoli e Katia Ippaso

Il Gabbiano (10-11 Maggio)

Per concludere sarà la volta della rivisitazione dell’opera “Il Gabbiano” di Checov.

Dramma delle speranze deluse, amato dal pubblico e dalla gente di teatro, Il gabbiano viene considerato dalla critica il testo più rappresentato di Čechov in ogni epoca e in ogni luogo per la rilevanza dei temi trattati, per la profondità nell’analisi della condizione umana e per la felicità poetica di storia e personaggi.

La tenuta di Sorin è dominata da un grande lago, specchio di sogni e angosce, di slanci e di paure. Le sue acque ammalianti sono capaci di avvicinare e allontanare gli animi. Nella nuda e desolata campagna russa la giovinezza, foriera di illusioni e di speranze, genera triangoli amorosi che s’alternano tra loro creando un dramma polifonico, in cui tutte le voci convergono in un unico e disperato grido d’amore.

Scritti e interpretati da: Carlotta Solidea Aronica, Jacopo Badii, Ludovica D’auria, Assunta Del Pomo, Lara Galli, Rose Marie Gatta, Federico Gatti, Valeria Iovino, Pietro Lasciato, Mattia Lauro, Chiara Lorusso, Vittorio Magazzu’ Tamburello, Antonio Muro, Clarissa Rollo, Susanna Valtucci.
A cura di: Virginia Franchi e Lorenzo Gioielli
Teatro Brancaccino
Via Mecenate, 2 – 00185 Roma 
Tel. 06 80687231 
Biglietti: 8,00 euro
Orario: ore 20.00
Site: http://www.teatrobrancaccio.it
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Argys Rama
Sono uno studente universitario in Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione presso l'Università Sapienza di Roma. Quale aspirante giornalista, vivo una meravigliosa passione per la scrittura e sono incantato dalla cultura e dalla storia. Per me ammirare un'opera d'arte o conoscere le tradizioni è un modo per coltivare se stessi. Perfeziono ogni giorno l'arte del saper ascoltare e credo in ciò che vedo negli occhi delle persone. Come credo in chi agisce, in chi non si arrende e in chi vede un punto di arrivo come un prossimo punto di partenza, e le opportunità si moltiplicano mentre vengono colte.

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