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L’edizione 2018 di Cibus, il grande evento dedicato all’agroalimentare a Parma dal 7 al 10 maggio, ha un programma ricco di eventi, seminari, tavole rotonde, cooking show, in un programma che ha come filo conduttore l’innovazione come tema principale

La 19° edizione di Cibus, in quattro giorni, conta tremila espositori per oltre un migliaio di alimenti altamente innovativi presentati per la prima volta a Parmafiere.


Quest’anno è stato creato uno spazio ad hoc per i cibi del futuro

Non si tratta solo di produzioni futuristiche, ma anche di ciò che presto troveremo sulle nostre tavole.

Per parlare del cibo di domani, il nuovo padiglione “Cibus Innovation Corner”, ospita la casa dei talk e dei dibattiti sui trend del mondo agroalimentare, inteso sia come cibo che come dinamiche che oggi e domani muoveranno il mondo della distribuzione e del food&beverage.

Tra gli appuntamenti il World Food Research and Innovation Forum – organizzato da ASTER, la società consortile tra la Regione Emilia-Romagna, le Università, gli Enti pubblici nazionali di ricerca CNR, ENEA, INFN e il sistema regionale delle Camere di Commercio – che giunto alla sua seconda edizione guarderà con particolare attenzione alle sfide tecnologiche del comparto, soffermandosi in particolar modo sulle Biotecnologie e sulle possibilità che hanno di mettere in atto delle rivoluzioni.

Con “Il circolo virtuoso del food: la valorizzazione delle risorse di filiera in filiera”, un viaggio virtuale nelle aziende ad alto tasso di innovazione tecnologica, per arrivare a discutere sulla necessità di rendere centrali ogni singolo elemento del processo di produzione.

Numerosi, soprattutto, i progetti che guardano oltre i confini della produzione classica e puntano a includere i giovani e gli attori esteri.

Come Ecotrophelia, il concorso nazionale rivolto agli studenti delle facoltà universitarie e degli ITS che saranno capaci di studiare, ricercare e produrre un’innovazione tangibile, ovvero uno o più prodotti e Food.Waste.StandUp, uno dei numerosi incontri con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e i protagonisti del settore contro lo spreco alimentare.

Vede al cento della scena lo Chef, il dibattito dal titolo “NEXT GENERATION CHEF Formazione e impresa: l’identità della Cucina Italiana nello scenario internazionale” organizzato da ALMA La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Il convegno “Il food italiano sui mercati esteri: l’esperienza di True Italian Taste”, accanto a “Cibo 2038, come compreremo, come prepareremo, come mangeremo“, hanno come finalità capire, considerando le tendenze contemporanee, dove andranno i consumi del futuro e quindi su cosa investire.

Al di là dei convegni sui grandi temi, spazio al protagonista principale: il cibo

 

Nell’Innovation Corner, protagonista è il cibo con una selezione di 100 prodotti tra i 1300 presenti in esposizione, ovvero i più innovativi.

Con un occhio di riguardo alla salute e la consapevolezza di quanto questa dipenda dal cibo, c’è un nuovo modo di guardare ai prodotti, con una attenzione particolare. Così abbiamo la bresaola di scottona senza conservanti a basso contenuto di sodio, o l’aceto di mele non pastorizzato e non filtrato da bere al mattino, in quanto i preparati per attivare il metabolismo da bere al mattino sono una delle mode più forti nel settore della salute, una bevanda di farro biologico, zuppe bio e tra i primi dadi vegan per produrre brodo istantaneo.

Con un occhio puntato all’orologio, si guarda con attenzione, ma anche con gusto, ai cibi pronti, veloci e facili da preparare.
Proposti quindi prodotti come il brodo di vegetali essiccati da preparare in infusione, come fosse una tisana, o al burger di sola verdura, senza conservanti, ma anche senza soia, senza olio e senza grassi, condito con aceto balsamico di Modena …da grattugiare.

La fiera resterà aperta dal 7 al 10, dalle 9.30 alle 18
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