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Anche quest’anno la Sagra del Carciofo Romanesco di Ladispoli sarà una grande festa enogastronomica, dove parteciperanno molte regioni d’Italia e sarà possibile degustare una varietà considerevole di prodotti tipici

Torna dal 13 al 15 aprile l’appuntamento tradizionale e imperdibile giunto alla sua 68° edizione che vede protagonista il carciofo romanesco, un prodotto prelibato e riconosciuto per le sue innumerevoli proprietà organolettiche e terapeutiche, un’occasione imperdibile per tutti.

Una grande festa che darà la possibilità di conoscere e riassaporare tantissimi prodotti, primo fra tutti il carciofo, preparato secondo le tradizioni culinarie romane.

La Sagra del Carciofo è diventata un appuntamento fisso con le tradizioni ed il folklore ed è il biglietto da visita della cittadina non solo in Italia ma anche all’estero.


La Bi-Settimana Gastronomica

La sagra inizia col la “quindici giorni” enogastronomica che dal 3 al 15 aprile vede coinvolti i migliori ristoranti locali nei quali si potranno degustare prelibati menù a base di carciofi al prezzo fisso.

Da ormai molti anni la sagra è anticipata da una manifestazione di carattere gastronomico che prende il nome di ‘’ Bi-Settimana Gastronomica’’. Durante questa iniziativa i migliori ristoratori della città propongono diversi menu a prezzo fisso a base esclusivamente di carciofi, dall’antipasto al dessert.

Il fine settimana di festa 

Ma il più della festa si avrà da venerdì 13 con l’allestimento di stand e settori espositivi per la XIII Fiera Nazionale e la “Piazza dei SAPORI D’ITALIA”, rassegna di sapori e prodotti delle terre di: Abruzzo, Campania, Friuli, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Veneto. La manifestazione dura tre giorni, dal pomeriggio del venerdì, con l’arrivo dei primi espositori, alla domenica sera, quando si svolge la cerimonia di chiusura con grandi spettacoli pirotecnici.

Non manca la solidarietà gastronomica: il Comune e la Pro Loco hanno messo a disposizione della Pro Loco di Amatrice uno stand completamente gratuito dove potrete degustare l’originale pasta all’amatriciana.

Va ricordato che nel 2001, la sagra si è distinta per due eventi fondamentali che le hanno dato caratteristiche di assoluto prestigio: in primo luogo la sagra è divenuta fiera nazionale grazie alla partecipazione nelle passate edizioni di un numero sempre crescente di espositori provenienti da tutta Italia; in secondo luogo nel novembre dello stesso anno al carciofo Romanesco è stata attribuita la denominazione IGP.

Uno spazio culturale vede tra gli appuntamenti il convegno “IL CARCIOFO ROMANESCO IO.I”, LA CITTÀ RACCONTA: Storie del territorio e della Sagra, la XII edizione del premio “LADISPOLI, LA MIA CITTÀ”, in collaborazione con le scuole secondarie di primo grado della città e il Dibattito pubblico sul libro “UN LUNGOVIAGGIO NEL TEMPO” Ed. CISU  dic 2017.

Il programma si arricchisce di musica, ballo, arte e divertimento, coinvolgendo le associazioni e tutte le realtà del territorio e si chiude con un grande spettacolo pirotecnico.


68 anni di storia

La Sagra del Carciofo Romanesco nasce nel 1950 con l’obiettivo di rilanciare Ladispoli, così i fondatori della neonata Pro Loco mentre discutevano nella trattoria ‘’La Tripolina’’ ebbero la brillante idea di sfruttare il prodotto tipico locale: il carciofo. Ortaggio particolarmente diffuso nelle campagne locali e considerevolmente apprezzato.

Infatti in quell’anno, il giorno 2 aprile, si svolse la primissima sagra del carciofo Romanesco, la quale riscosse talmente tanto successo da attirare l’attenzione della stampa, aumentando il turismo e incrementando la crescita commerciale del paese, ciò aprì alla popolarità di questa manifestazione i mercati del nord come: Firenze, Padova, Bologna e Verona che iniziarono a richiederne grandi quantitativi.

Ora questa sagra si presenta come una manifestazione fieristica di tipo commerciale e gastronomico. Si tratta della più antica kermesse a livello mondiale dedicata a questo ortaggio che vanta oltre quaranta tentativi di imitazione. L’intento originario, rimasto immutato per tutte le successive edizioni della sagra, era quello di divulgare e far conoscere nel territorio circostante questo ortaggio, le sue virtù e allo stesso tempo promuovere Ladispoli oltre i suoi confini.

La sagra ha cadenza annuale e la sua data è fissata in base al calendario agricolo e alla raccolta dei carciofi; normalmente si svolge nel mese di aprile seguendo di poco le festività pasquali.

 

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