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ILFATTODELGIORNO di Elena Galifi

Se non troviamo pace, è perché abbiamo dimenticato che apparteniamo gli uni agli altri.

Con questa grande frase di Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace nel 1979 annunciamo che partirà ufficialmente martedì 5 novembre 2019 a Roma, presso l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, il progetto “UNITED PEACERS- The World Community for a New Humanism” e la citazione ci sembra significativa per anticipare il fatto che solo uniti in una grande Comunità si è in pace con se stessi e il mondo intero.

Si tratta di una iniziativa internazionale che unisce i singoli Operatori di Pace di tutto il mondo, che agiscono singolarmente o attraverso le loro associazioni, attraverso un organismo che ha necessariamente le caratteristiche di apartiticità, aconfessionalità ed è svincolato da interessi di parte o di sistema.

Con un pizzico di orgoglio, ma anche con la giusta umiltà di mette l’impegno davanti alla gloria, annunciamo che la nostra testata, Il Punto News.net è tra i promotori dell’iniziativa ed ha concesso il Patrocinio non Oneroso accanto a grandi realtà come Matera – Città Capitale Europea della Cultura 2019, e all’Università Internazionale per la Pace dell’ONU e tanti altri.


The World Community for a New Humanism

Se c’è una parola che più colpisce aspetti personali e privati e, nel contempo, riguarda questioni collettive e sociali, questa è la PACE.
Un concetto immenso che sembra oggi quasi utopico, che per essere realizzato ha bisogno dell’azione e del pensiero di tutti. Nessuno escluso.

Ciascuna persona, come singolo e come rappresentante di un organismo, è, con la propria azione e con il proprio buon esempio, un Operatore di Pace, ossia un soggetto attivo nella realizzazione e nel mantenimento delle condizioni necessarie per realizzare un mondo di Pace.

The World Community for a New Humanism” (Casa Comune degli Operatori di Pace) è una iniziativa unica nel suo genere e si realizza tramite una rete mondiale, una piattaforma digitale, che permette agli operatori di pace di dialogare e collaborare tra loro tutti insieme.

Il professor Orazio Parisotto è il promotore e coordinatore del progetto UNITED PEACERS.

Esperto conoscitore del processo di integrazione europea, studioso di scienze motorie ed evolutive e dei diritti dell’uomo. Consigliere-administrateur al Parlamento europeo dal 1994 al 2010. Fondatore e presidente dell’Unipax (Unione mondiale per la pace e i diritti fondamentali dell’uomo e dei popoli), organizzazione internazionale non governativa (Onlus) associata al Dipartimento della pubblica informazione dell’Onu. Autore di numerosi saggi.

Ci dice che questa realtà si costruisce insieme, non vi si aderisce semplicemente.

È la nostra casa comune, la nostra World Community, di tutti coloro che intendono operare per il suo sviluppo a livello internazionale mondiale. Quello che bisogna fare è di collaborare senza personalismi e campanilismi, mantenendo ciascuno la propria libertà e specificità e sarà solo questo l’elemento per il successo dell’iniziativa.
Molte sono le associazioni che hanno richiesto di aderire e sono in attesa di approvazione, subito dopo la presentazione ufficiale“.

La World Community nasce da un progetto operativo che fa riferimento a riflessioni nate dal testo “La Rivoluzione Globale per un Nuovo Umanesimo – Le vie d’uscita dalle emergenze planetarie” il cui autore è lo stesso Orazio Parisotto.

Lo stesso più di 30 anni fa ha fondato ed è stato alla presidenza di UNIPAX, Unione Mondiale per la Pace e i Diritti Fondamentali dell’uomo e dei popoli.

LE PRIME INIZIATIVE DELLA COMMUNITY

Tra le prime proposte, sebbene ancora allo stato embrionale, i seguenti punti sono in agenda tra i lavori della World Community:

La Carta Universale dei Doveri Fondamentali (bozza) da affiancare e contrapporre ai testi dei Diritti Fondamentali, partendo dalla Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite, fino alle numerose Dichiarazioni, Carte, Convenzioni, Protocolli e Patti, che costituiscono il ventaglio di Diritti fondamentali universalmente riconosciuti.

L’Onu Terzo Millennio (ipotesi), ossia studi e le proposte di riforma dell’Onu.

Il Regolamento Mondiale per la Civile Convivenza (bozza), ritenendo che la civile convivenza sul piano nazionale e internazionale sia indispensabile oltre che urgente e che necessiti, per realizzarsi, il rispetto da parte di tutti i paesi del mondo di alcune regole basilari.

Maxi Petizione in Dieci Punti (bozza) affinché si affrontino i gravi problemi che affliggono l’umanità, ossia:

CHIEDIAMO 
AI CAPI DI STATO E DI GOVERNO, 
AI RESPONSABILI DI ISTITUZIONI E 
ORGANISMI INTERNAZIONALI:
- PER LA DEMOCRATIZZAZIONE DELL’ONU E DELLE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI
- PER LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA ECONOMIA ETICA INTERNAZIONALE 
- PER IL RISPETTO DEL DIRITTO AL LAVORO E DELLA DIGNITÀ 
DEI LAVORATORI IN TUTTO IL MONDO
PER LA RIFORMA DELL’ATTUALE SISTEMA FINANZIARIO E BANCARIO 
- PER LA TRASPARENZA NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E 
NELLE TRANSAZIONI FINANZIARIE 
- PER IL RISPETTO DEI PRINCIPI ETICO-DEONTOLOGICI NELL’INFORMAZIONE 
- PER IL RIPUDIO ASSOLUTO DELLA GUERRA E LA FINE 
DELLA FOLLE CORSA AGLI ARMAMENTI CON L’AVVIO DEL DISARMO
- PER LA PROTEZIONE DELLA NATURA E LA PREVENZIONE DELLE CRISI AMBIENTALI
- PER LA PROMOZIONE DELL’EDUCAZIONE INTERCULTURALE E DEI DIRITTI FONDAMENTALI 
- PER LA PROMOZIONE DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO IN FAVORE 
DELLA CIVILE CONVIVENZA E DELLA PACE

La World Community for a New Humanism  rappresenta un punto di arrivo e allo stesso momento un punto di partenza. È qualcosa che parte da lontano e che porta con sé tanta esperienza, applicazione, ricerca e innovazione.

 

IL COMITATO

Grazie al grande impegno, ci spiega Parisotto, l’iniziativa sta assumendo un ruolo e un’importanza significativa nel contesto nazionale e internazionale. Il Comitato promotore conta oggi circa 70 membri volontari, tutti di altissimo livello culturale e di notevole impegno etico-sociale.

Il PATROCINIO NON ONEROSO

Vanta già dei sostenitori morali, che hanno concesso il Patrocinio non Oneroso, ossia gratuito, ad enti e associazioni che ritenevamo utili per l’appoggio della iniziativa.

Con emozione e orgoglio – ci dice il professor Parisotto, tutti quelli richiesti hanno avuto esito positivo, alcuni dei quali si possono già vedere pubblicati sul sito www.unitedpeacers.org alla voce Patrocini. Si tratta di organismi di altissimo livello, tra gli altri quello dell‘Università Internazionale per la Pace dell’ONU, la città di Matera mentre è già assicurato “l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.

L’adesione viene favorita anche dal fatto che il nostro messaggio è di immediata e facile comprensione, mentre da tutti viene riconosciuta l’importanza di questa iniziativa internazionale per la pace.

Questo importante disegno internazionale che ha infatti come obiettivo unicamente il raggiungimento di quelle condizioni che possano garantire una situazione di PACE!

Naturalmente la strada per arrivare fino a qui è stata lunga e non senza difficoltà e il percorso è ancora lungo e accidentato, ma quello che si è raggiunto è una identità in cui riconoscersi e attraverso la quale condividere pensieri e azioni, per poter lavorare in futuro e per il futuro.

Con l’occasione ringrazio il giornale Il Punto News, il direttore Elena Galifi e tutti i redattori, per aver concesso il Patrocinio non oneroso alla nostra iniziativa.

Inoltre riconosco in loro che con il loro lavoro, contribuendo a sostenere e promuovere quelle condizioni di pace, si distinguono come Operatori di Pace nel panorama dell’informazione per il rispetto del genere umano e la diffusione di una cultura etica e sostenibile sia nell’ambito socio economico che culturale.

 

La PRESENTAZIONE UFFICIALE

La presentazione ufficiale si terrà martedì 5 novembre sempre presso l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo Reception

Sarà un programma molto ricco di sorprese – conclude Parisotto, carico di significati profondi e di momenti a forte contenuto emotivo: una festa di battesimo e contemporaneamente l’inizio di un contributo concreto per la civile convivenza e la pace.

Sono appena tornato da Matera per un ennesimo proficuo incontro con il Sindaco Avvocato Raffaello De Ruggieri e con il suo Consigliere Mario Focaccia, membro del nostro Comitato.
Il sindaco De Ruggeri ha confermato che sarà con noi il giorno 5 novembre con una delegazione della Città Capitale Europea della Cultura 2019.

Sono lieto di confermarti che il nostro progetto UNITED PEACERS – THE WORLD COMMUNITY FOR A NEW HUMANISM sta riscuotendo grandi riconoscimenti e soprattutto si stanno creando concrete possibilità di lancio e sviluppo internazionale.


La parola di oggi è, quindi, Pace

Non mi resta che chiudere riflettendo sul significato e valore della parole “Pace”. In sé racchiude un concetto ampio che riguarda contemporaneamente aspetti collettivi e personali. Come poche parole possono contenere.

E’, infatti, in un verso quello pubblico è quella condizione di normalità di rapporti, di assenza di guerre e conflitti, all’interno di un popolo, di uno stato, di gruppi organizzati, etnici, sociali, religiosi, ecc… Tale situazione può anche essere superata da un atto spesso di carattere internazionale, detto anche esso di Pace, come un trattato o accordo, o vincolo. Ma anche tra privati cittadini per far cessare i litigi, ritornare al buon accordo, in alcuni casi suggellandolo anche con una stretta di mano o altro segno esteriore, o con l’intervento di una autorità, come un giudice di pace.
Il concetto di buon accordo comprende anche l’idea di armonia, ossia una concordia di intenti tra due o più persone, nei rapporti privati o anche nella vita sociale, come in famiglia, o quando si dice è finita la pace di casa.

La Pace, nel senso più intimo e riservato, si rifà ad uno stato anche molto più personale, come uno stato di tranquillità e serenità spirituale, di riposo, di quiete, non turbata da timori, affanni o passioni quando si intende quella condizione di tranquillità materiale, oppure ad uno stato di benessere che ne deriva dalla tregua da uno stress da brighe, noie, rimorsi, fino alla tranquillità assoluta che segue alla morte.

Nella pace non esiste il confine tra il singolo e la collettività, come tra il benessere della persona e quello della comunità. Spesso è confuso e sovrapposto.
La Pace non dobbiamo e non possiamo delegarla a nessuno perché riguarda ogni aspetto e momento della giornata di un essere umano e ciascuna decisione di ogni organismo sociale.
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